Generali: cresce l'utile operativo trimestrale grazie al ramo danni

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 10/05/2013 - 09:01

Generali supera la prova dei conti. Il Leone di Trieste ha riportato nel primo trimestre del 2013 un utile netto in crescita del 6,3% a 603 milioni di euro contro i 567 milioni realizzati nell'analogo periodo dell'anno scorso, battendo le stime degli analisti di Bloomberg che si attendevano profitti per 561,4 milioni di euro. In aumento dell'8% l'utile operativo che si attestato a 1,328 miliardi di euro rispetto agli 1,230 miliardi di dodici mesi fa, sostenuto principalmente dal ramo danni, dove la crescita è pari al 26,6% raggiungendo i 520 milioni di euro, a un combined ratio in miglioramento di 1,8 punti percentuali a 93,6%. Nel ramo vita, il risultato operativo è calato del 2,6% a 797 milioni di euro dagli 819 milioni dei primi tre mesi del 2012.

I premi complessivi hanno raggiunto i 19,1 miliardi, in flessione del 2,6%, registrando una crescita della raccolta danni a 6,9 miliardi (+1,5%), con un forte sviluppo in Germania (+4,3%) e in America Latina (+40,7%). L'andamento dei premi vita a 12,3 miliardi (-4,7%) è invece principalmente ascrivibile all'effetto one-off relativo alle azioni di protezione del portafoglio di risparmio francese che avevano interessato il primo trimestre 2012.

Il patrimonio netto è stato pari a 18,8 miliardi di euro (-1,2% dai 19 miliardi di inizio 2013), nonostante l'impatto di 477 milioni dell'operazione di acquisto a fine marzo della prima tranche della quota minoritaria di Gph. Tale operazione, che ha permesso al gruppo di consolidare la sua posizione di leadership nell'Europa Centro-orientale, ha avuto un impatto per 7 punti percentuali anche sull'indice di Solvency I, che si attesta al 138% (145% a inizio 2013). Sull'indice ha influito anche il rimborso di un debito subordinato di 200 milioni di euro. A fine aprile l'indice di Solvency I si attesta a 145%, beneficiando sia dei favorevoli andamenti dei mercati finanziari che dei positivi effetti del collocamento del 12% di Banca Generali.

Per il 2013 la compagnia assicurativa prevede premi in calo nel segmento vita, a seguito dell'attenta politica sottoscrittiva e del contesto economico-finanziario ancora incerto. Nel danni, è previsto un incremento dell'attività con il contributo sia del business non-auto che di quello auto. Il gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nel programma di riduzione delle spese.

" In questo trimestre abbiamo realizzato il miglior risultato operativo degli ultimi quattro anni, grazie ad un'eccellente performance nel danni e a un solido business vita, che riflette il focus sulla profittabilità della nostra raccolta", ha commentato il Group Ceo, Mario Greco. "Stiamo facendo progressi importanti nel realizzare le azioni finalizzate a trasformare il nostro business. In questi mesi abbiamo già compiuto passi significativi per raggiungere i nostri obiettivi strategici, come l'acquisto della prima tranche di GPH nell'Europa centro-orientale, il collocamento del 12% di Banca Generali e l'avvio della business unit Corporate & Commercial, che ci permetterà di crescere in questo segmento. Siamo all'inizio del nostro cammino e ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi".

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