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Generali chiama Pirelli Re e Lehman per gestire una fetta del parco immobili

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Mentre ai piani alti di Generali (e di Mediobanca) si discute e si dibatte di nomine, poteri e deleghe del prossimo consiglio d’amministrazione, più sotto il management del Leone di Trieste lavora per valorizzare una delle controllate rimaste finora più in ombra nel gruppo, Generali Properties. La società, che raccoglie parte del patrimonio immobiliare del gruppo triestino, secondo quanto risulta a Spystocks.com sta studiando un’alleanza con Pirelli real estate e Lehman Brothers limited finalizzata al trading di alcuni immobili. Il progetto è ancora in una fase di studio, e sembra che le parti si siano date come scadenza gli inizi di giugno per arrivare alla firma dell’accordo; in caso contrario non se ne farebbe più nulla. Generali, secondo quanto risulta a questo sito, dovrebbe cedere circa 35-40 immobili ad uso non commerciale ad una società veicolo partecipata dallo stesso gruppo assicuratore e dalle altre due società interessate (lo schema prevedrebbe Generali Properties e Pirelli Re entrambe al 40% ed il restante agli americani); a sua volta il veicolo gestirà la successiva vendita dopo un’opportuna valorizzazione delle unità acquisite, il tutto nei tre anni successivi alla firma dell’accordo. L’operazione si inserisce nella mission di Generali Properties, creata per gestire in economia l’imponente parco immobiliare del gruppo triestino, e la cessione potrebbe essere finalizzata al reperimento delle risorse per il progetto di valorizzazione dell’area dove ora insiste la Fiera di Milano, oggetto di recupero dopo lo spostamento dei padiglioni fuori città. A differenza di quanto fatto da Fondiaria -Sai e da Ras, invece, il braccio immobiliare non dovrebbe essere dismesso in toto.