Generali cambia idea sul ramo assicurativo di Rbs

Inviato da Micaela Osella il Mer, 28/05/2008 - 10:41

Il cartellino messo fuori da Royal Bank of Scotland sulle sue attività assicurative parla chiaro. E Generali batte ritirata. Rispettando le attese della vigilia la compagnia di Trieste ha ammesso la sua uscita di scena dalla procedura per aggiudicarsi il ramo delle polizze della banca inglese a causa della richiesta da 9 miliardi di euro, giudicata dal Leone troppo elevata.

La decisione del management del Leone non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Già nei giorni scorsi infatti il direttore generale, Raffaele Agrusti, aveva ammesso di ritenere eccessivo il prezzo per concludere l'affaire. "Probabilmente nelle condizioni contrattuali vi era una valutazione minima che Generali aveva giudicato troppo elevata",  è l'idea degli analisti di Euromobiliare, che hanno confermato la raccomandazione buy sul gruppo italiano con target price a 32,8 euro.

Per una occasione persa altre potrebbero aprirsene a breve grazie ai quei 5 miliardi di euro che il gruppo triestino ha nei suoi forzieri. In molti sul mercato si dicono pronti a scommettere sul fatto che a Trieste non perderenno tempo e si guarderano attorno per cogliere nuove opportunità di shopping, più appettibili sul fronte della valutazione in un mercato in crisi.

"Anche se gli investitori hanno assunto un atteggiamento scettico verso questa operazione (Rbs, ndr), Generali ha mostrato un management convinto delle sue intenzioni: la storia di ristrutturazione rimane intatta così come la volontà di procedere verso acquisizioni", dice Thomas Noack analista di West LB che oggi ha alzato la raccomandazione sulla compagnia italiana portandolo da hold ad add alla luce della debole performance del titolo in Borsa.

"Generali ha fatto meglio del suo mercato di riferimento dall'inizio del 2008 sfruttando il profilo difensivo, ma a partire dalle trattative in merito alla possibile acquisizione del ramo insurance di Rbs l'azione ha sofferto notevolmente, arrivando a toccare anche il minimo dall'agosto 2006", ricorda il broker, che giudica comunque ingiustificato tutto questo accanimento sui titoli Generali. "Sono convinto che altre operazioni di M&A saranno prese in considerazione e che l'azione abbia un potenziale di crescita. Da qui la ragione per cui abbiamo rivisto la valutazione".
 
(Notizia aggiornata alle 15.08)
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