Generali: Berheim, "L'Antitrust ci vuole punire, ma noi faremo comunque acquisizioni"

Inviato da Redazione il Mer, 07/02/2007 - 09:24
"Vi chiedo scusa, ma in questa intervista parlerò francese. Stavo imparando l'italiano quando nel '99 sono stato allontanato dalle Generali - che durante la mia presidenza avevano triplicato la capitalizzazione - semplicemente perché Gerardo Braggiotti aveva deciso di trasferirsi da Mediobanca a Lazard. Ero così indignato che non ho avuto più il coraggio di parlare la vostra lingua anche quando nel 2002 sono tornato al vertice della compagnia". Antoine Berheim è in gran forma nonostante gli 82 anni e la lunga serata di festeggiamenti per la 175esimo anniversario delle Generali. Scherza e sorride, ma quell'affronto da otto anni orsono, perpetrato da Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi, non lo ha ancora digerito. In un passaggio dell'intervista rilasciata a La Repubblica alla domanda se le Generali siano grandi abbastanza il top manager francese risponde: "Dobbiamo fare acquisizioni, è ovvio. Ma in Italia c'è un Antitrust che ritiene necessario sviluppare la concorrenza e privilegiare esclusivamente gli interessi dei consumatori, senza riconoscere i contributi che le aziende di successo possono dare al mercato. Ogni volta che c'è l'opportunità di crescere ci si scontra con l'Antitrust. Ma perché una società italiana sia forte all'estero, è indispensabile che prima di tutto sia forte in Italia".
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