Generali archivia il miglior bilancio di sempre e vara un extra dividendo

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Il gruppo Generali ha archiviato l’esercizio 2006 con un utile netto consolidato di 2,4 miliardi di euro, in crescita del 25,3% sul 2005. Si tratta dei migliori risultati nella storia del Leone di Trieste. Il consiglio di amministrazione della compagnia ha inoltre deciso di distribuire ai soci un dividendo di 0,75 euro per azione, con un incremento del 39% rispetto alla cedola corrisposta nello scorso anno, che fa raggiungere un monte dividendi di quasi un miliardo di euro. Agli azionisti sarà anche assegnata gratuitamente un’azione nuova ogni dieci possedute. Tali azioni non godranno però del dividendo relativo al 2006. Varato anche il programma di distribuzione di azioni (4,5 milioni) a tutti i 66mila dipendenti del gruppo in occasione dei 175 anni dalla fondazione.


Ottimo il risultato operativo del ramo danni, apparso in crescita del 44%, mentre il risultato del vita ha registrato un progresso limitato all’11,8%. Il segmento finanziario ha invece dato vita a un incremento del 16,7%. Il combined ratio (indicatore di che esprime il rapporto tra le spese complessive e i premi incassati), sceso dal 97,9 al 96,3 per cento.

“Il 2006 è stato un anno eccellente per il gruppo, grazie al contributo decisivo di una squadra molto unita”, ha commentato il presidente Antoine Bernheim, mentre l’a.d. Giovanni Perissinotto ha dichiarato che “anche quest’anno le Generali hanno superato i target previsti dal piano industriale”.


La compagnia ha anche rivisto verso l’alto gli obiettivi per il 2008, innalzando il target di utile netto per l’esercizio di 200 milioni a 3,1 miliardi di euro. Anche per il 2007 Perissinotto ha comunque chiarito di prevedere un risultato finale in crescita.


Durante la riunione del cda non si sarebbe però parlato di governance o di temi relativi al futuro di Telecom (Generali fa parte del patto parasociale della società telefonica assieme alla controllante Olimpia). Per la governance si dovrà dunque attendere la prossima assemblea chiamata a deliberare su conti e nomine. Non sono comunque previsti scossono all’attuale vertice, con la probabile riconferma di Antoine Bernheim alla presidenza e di Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot come amministratori delegati.