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General Electric saluta il Connecticut e si trasferisce a Boston

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Dopo tre anni di ricerche, è finalmente arrivata l’ufficialità: General Electric ha selezionato Boston, in Massachusetts, come nuova sede del suo quartier generale. Dopo aver passato la maggior parte dei suoi 124 anni a New York, e gli ultimi 42 a Fairfield, in Connecticut, il conglomerato statunitense per eccellenza ha deciso di cambiare casa. La competizione per accogliere GE ha coinvolto 40 potenziali location e Boston è stata scelta “dopo un’attenta valutazione dell’ecosistema di business, dei talenti, dei costi di lungo termine, della qualità della vita dei dipendenti, dei collegamenti con il mondo e della vicinanza ad importanti asset aziendali”, si legge nella nota diffusa da GE.

“Vogliamo diventare l’azienda più competitiva del mondo”, ha detto Jeff Immelt, Presidente e Amministratore delegato del colosso a stelle e strisce. “Vogliamo diventare il centro di un ecosistema che condivide le nostre aspirazioni. Boston è sede di 55 tra college e università. Il Massachusetts è la regione del mondo che spende di più in ricerca e sviluppo e Boston attira una forza lavoro diversificata e tecnologicamente avanzata […] siamo entusiasti di portare il nostro quartier generale in una città così dinamica e creativa”.  

GE ha fatto sapere che lo spostamento non comporterà “alcun impatto finanziario”. Boston e il Massachusetts “hanno elaborato un pacchetto di incentivi che forniscono benefici alla città e allo Stato e allo stesso tempo permettono di controbilanciare i costi del trasferimento di GE”. L’azienda ha inoltre annunciato che venderà i suoi uffici a Fairfield e al civico 30 di Rockefeller Plaza a New York per ammortizzare ulteriormente i costi dello spostamento.

Le autorità del Massachusetts forniranno agevolazioni per 120 milioni di dollari mentre dalla città arriveranno fino a 25 milioni di dollari di benefici fiscali. Secondo le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, in termini monetari l’offerta avanzata dal governatore di New York Andrew Cuomo sarebbe stata superiore e le autorità del Connecticut avevano messo sul piatto 84 milioni di dollari per riacquistare il campus di Fairfield e permette alla società di spostarsi nella più comoda Stamford.

A Boston, nel Seaport District, lavoreranno circa 800 dipendenti che si aggiungeranno ai 5 mila già presenti nello Stato. In estate i dipendenti inizieranno a lavorare in una sede temporanea e nel 2018 il processo di trasferimento sarà definitivamente completato.