General Electric Oil&Gas: "Energia dal fondo del mare"

Inviato da Redazione il Gio, 18/01/2007 - 12:03
La nuova frontiera dell'energia riguarda il fondo del mare. E' la sfida lanciata da General Elettric Oil&Gas, la controllata del colosso energetico americano con sede a Firenze. La società attiva nei servizi per le oil company, con ricavi per 4,6 miliardi di dollari (+20%) nel 2006, guarda ai meandri marini come a una nuova sfida. Gli ingegneri del gruppo stanno mettendo a punto, per conto della norvegese Hydro, il primo compressore sottomarino al mondo che, secondo le previsioni del presidente del gruppo Claudi Santiago, potrebbero nel futuro sostituire le piattaforme petrolifere galleggianti. GE sta investendo molto nel settore petrolifero come dichiarato da Santiago a Il Sole 24 Ore, che alla domanda sulla convenienza degli investimenti in un settore che volge al termine ha risposto che "le risorse mondiali di greggio e di gas bastano almeno per i prossimi 100-150 anni, l'unico problema è che dobbiamo andare a prendere queste risorse in luoghi sempre più difficili e impervi". Santiago ha accennato al progetto del gasdotto tra la Siberia e la Cina in cui GE ha un ruolo principale, dichiarando di non sentirsi preoccupato per l'ecosistema e gli equilibri ecologici, esprimendo fiducia verso i governi che "faranno cose ragionevoli - aggiungendo di essere - certo che le tecnologie avranno un ruolo determinante".
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