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Gbp/usd, short su tenuta delle resistenze statiche di area 1,5860

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Quarta seduta consecutiva all’insegna dell’indecisione per il cambio sterlina/dollaro. La divisa inglese ha dato timidi segnali di arresto al trend rialzista di breve periodo iniziato a metà gennaio. Le quotazioni del cable ieri hanno violato al ribasso il canale ascendente nel quale erano inserite dal 12 gennaio scorso, registrando un minimo intraday a 1,5730. Il riferimento è individuabile come supporto dinamico tracciando la trendline rialzista che unisce i low del 18 gennaio con quelli del 3 febbraio e come resistenza dinamica la linea di tendenza inclinata positivamente transitante per i massimi del 13 gennaio e 20 gennaio. L’andamento positivo del cross valutario ha dato in più di un’occasione segnali di forza nell’ultimo periodo, rafforzando il quadro tecnico di medio. In primis, con la violazione al rialzo della resistenza dinamica offerta dalla trendline che univa i massimi del 19 agosto e dell’8 novembre. Successivamente le quotazioni hanno oltrepassato anche la solida soglia di resistenza statica di area 1,5770 facendo registrare il primo febbraio un massimo intraday a 1,5883. In vista della volatilità che potrebbe interessare la sterlina in scia alla programmata iniziativa della BoE di aumentare il programma di acquisto di asset in occasione dell’incontro previsto per giovedì prossimo, tuttavia è possibile ipotizzare l’implementazione di una short di breve e di stampo prettamente speculativo. In questa direzione si potrebbe sfruttare l’eventuale fase distributiva in atto per ingressi in vendita a 1,5830 hanno stop sopra 1,5890 e target individuabili in area 1,5740 prima e successivamente a 1,5590.