1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Gazprom-Ucraina: “Generale Inverno” marcia sull’Europa

QUOTAZIONI Snam
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le forniture di gas dalla Russia sono di nuovo a rischio. Alexander Medvedev, vice presidente di Gazprom avverte: “C’è il rischio che l’Ucraina non sia in grado di onorare i contratti” e a questo si aggiunge il sospetto che si stia appropriando di gas, pompandolo senza autorizzazione nelle proprie riserve. Se questo stato di cose dovesse persistere “noi non potremo consegnare il gas”, avverte il numero due del colosso russo, che poi esterna anche sull’atteggiamento di chi in Europa ha manifestato l’intenzione di diversificare l’approvvigionamento energetico per dipendere meno dalla Russia. Se così fosse “noi dovremo seriamente riflettere sulle prospettive future di vendita del nostro gas”. Bollette più salate insomma, perché i rubinetti ci sono, sono costosi e vanno usati, e per quanti sforzi si possano compiere in Europa, trovare fonti alternative sufficienti non sembra immediato. E il ministro allo sviluppo Pierluigi Bersani, comincia a prendere provvedimenti. Il problema è anche italiano e non solo russo-europeo. Il nostro Paese ha carenze strutturali; secondo i calcoli del ministero resi noti ieri, il fabbisogno previsto per il 2006-2007 è di 51,8 miliardi di metri cubi, tre in più rispetto al 2005-2006. E’ un’emergenza “non di breve durata, diciamo due o tre anni e per ciascuno di questi dobbiamo fronteggiare il problema” ha detto il ministro, che ha illustrato la sua ricetta. Verranno assegnate cinque nuove concessioni per la costruzione di rigassificatori del gas liquido e trasportato via mare. In pole position le coste della Puglia tra Brindisi e Taranto (il governatore Nicky Vendola ha posto il veto sulla prima) e l’impianto di Rovigo. Per lo stoccaggio sono previsti incentivi alla costruzione di depositi e dal 2007 verrà aumentata la pressione di alcuni stoccaggi. Bersani vuole anche anticipare l’ampliamento del Tag da aprile 2009 a ottobre 2008, trovando concorde Paolo Scaroni, numero uno dell’Eni; gli shipper saranno obbligati a rinegoziare i propri contratti con la Snam e, grazie alle nuove formule contrattuali previste dal ministro, saranno obbligati alla fornitura di una quantità minima per l’inverno. Nel piano di Bersani infine, qualche sacrificio imposto anche alle famiglie che, come lo scorso anno, dovranno sopportare la riduzione di orari e temperature per il riscaldamento domestico.