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Gas: segno più per le quotazioni dopo i minimi da 10 anni

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Il gas prova a rimbalzare. Dopo aver toccato ieri i minimi da 10 anni, in questo momento il future con consegna febbraio quotato al Nymex sul Gas naturale segna un rialzo dell’1,25% portandosi a 2,351 dollari per milione di Btu (British thermal unit). Oltre alla speculazione finanziaria, che secondo gli analisti anche nelle prossime settimane continuerà a spingere al ribasso i prezzi, le quotazioni risultano indebolite dalla costante crescita dell’offerta, che stando ai dati del Dipartimento dell’Energia statunitense, nel 2011 ha messo a segno un rialzo del 7,4% registrando un nuovo massimo storico a 65,9 miliardi di piedi cubi al giorno.

E le stime, secondo cui nel 2012 l’output a stelle e strisce dovrebbe salire a 67,3 miliardi, non lasciano presagire un’inversione di tendenza. Alla forza dell’offerta si contrappone la debolezza della domanda di Gas Naturale destinato al riscaldamento, fiaccata da una prima parte di inverno particolarmente mite. Ieri la statunitense EIA ha annunciato che la scorsa settimana gli stock di Gas Naturale hanno registrato una contrazione di 87 miliardi di piedi cubici. Dopo -95 miliardi precedenti gli analisti avevano pronosticato un calo degli stock di 88 miliardi. Recentemente i i “perma-bulls” (tori permanenti) di Goldman Sachs hanno tagliato la stima sul prezzo prezzo medio 2012 da 3,7 a 3,1 dollari.