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Gas: Russia invita Ue a dialogare sull’Ucraina, a rischio le forniture

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La Russia invita i Paesi dell’Unione europea ad avviare consultazioni equilibrate sul futuro dell’Ucraina, altrimenti si troverà costretta ad arrestare le forniture di gas a Kiev e di conseguenza all’Europa (le forniture di gas all’Ue passano attraverso il territorio ucraino).
In una lunga lettera indirizzata ieri sera ai leader politici Ue, il presidente russo, Vladimir Putin, ha spiegato le ragioni di questo avvertimento. Secondo Putin, finora le consultazioni intraprese tra Russia e Ue sul sostegno all’Ucraina non sono state in realtà mai intraprese, ma si sono limitate semplicemente a pretendere dalla Russia di abbassare il prezzo del gas a Kiev, addossandosi gran parte dell’onere. “La Russia – si legge nella nota – non può e non deve sopportare unilateralmente l’onere di sostenere l’economia dell’Ucraina fornendo sconti e condonando dei debiti, e in pratica, usando questi sussidi per coprire il deficit commerciale dell’Ucraina verso gli Stati membri dell’Ue”.
Il debito dell’ucraina Naftogaz per il gas russo ammontava a novembre-dicembre 2013 a 1.451,5 miliardi di dollari, a febbraio questo debito è salito di ulteriori 260,3 milioni e a marzo di altri 526,1 milioni. Di fronte a queste cifre, Gazprom si trova “costretta a interrompere completamente o parzialmente le forniture di gas”, se i pagamenti non verranno rispettati. “E’ indubbiamente una misura estrema – dichiara Putin – e ci rendiamo conto che questo renderà più difficile il passaggio di gas naturale attraverso il territorio dell’Ucraina verso i consumatori europei”. “Tuttavia – prosegue – il fatto che i nostri partner europei abbiano unilateralmente ritirato gli sforzi per risolvere la crisi ucraina, e tenuto lontano dalle consultazioni la parte russa, lascia la Russia senza alternative”.