Gas: la Russia fa passo avanti, ma Ucraina vuole cambiare il contratto

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 11/06/2014 - 11:11
Proseguono in salita le trattative tra la Russia e l'Ucraina sul futuro prezzo del gas e il precedente debito di Kiev per le forniture. Mosca ha fatto un passo avanti verso Kiev, posticipando al 16 giugno la scadenza data all'Ucraina per saldare il precedente debito e abbassando il prezzo sul gas di 100 dollari a 385 dollari per mille metri cubi. Ma Kiev ha respinto l'offerta: il premier ucraino, Arseni Yatsenyouk, ha definito lo sconto inaccettabile e una trappola da parte della Russia. "Voglio subito precisare ufficialmente che noi queste trappole russe le conosciamo bene" ha detto Yatsenyuk, proseguendo: "La nostra proposta rimane lo stessa: la modifica del contratto". L'Ucraina infatti punta a un prezzo ancora più basso (a 268,5 dollari per mille metri cubi) e pretende l'esenzione dalla formula take-or-pay del contratto standard e l'abolizione del divieto per la riesportazione del gas.
Attualmente, l'Ucraina non ha pagato le forniture di gas di novembre-dicembre e quelle di aprile-maggio. Il loro costo totale è di 3 miliardi dollari basati sul prezzo attuale di 485 dollari per ogni mille metri cubi, in vigore dal primo aprile dopo la sospensione di tutti gli sconti da parte della Russia.
Oggi è in corso il terzo round di negoziati sulla questione in un formato trilaterale che coinvolge anche la Commissione europea.
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