Gas: Bersani non teme un caso Ucraina dal braccio di ferro Minsk-Mosca

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Le trattative arenate sull’asse Minsk-Mosca non si trasformaranno in un incubo per l’Italia. A rassicurare le famiglie italiane è stato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, commentando la situazione venutasi a determinare nel mercato dell’energia dopo le prese di posizioni fra Mosca e Minsk. “Siamo interessati parzialmente dalle infrastrutture di transito in Bielorussia”, ha spiegato Bersani. “Anche questa vicenda e i toni con cui viene gestita lasciano ben intendere come le questioni della sicurezza dell’approvvigionamento energetico siano serie e come, in ogni caso, si debba rimanere concentrati su uno sforzo nazionale per potenziare e diversificare le infrastrutture e per cercare migliori equilibri nel mix energetico”. “Contiamo il prossimo 4 gennaio – ha aggiunto il ministro – di esaminare la vicenda in sede europea”. Resta il fatto al di là delle parole che i russi della Gazprom se non sarà raggiunto un accordo con la Bielorussia sul prezzo del gas chiuderanno i rubinetti e per far capire che fanno sul serio hanno indicato ora e data: alle 10 (ora di Mosca, le 8 in Italia) del primo gennaio 2007.