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Gara Alitalia, i pretendenti volano verso la fase finale

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Senza nessun colpo di scena dell’ultima ora  si è concluso un nuovo capitolo per la gara per la privatizzazione di Alitalia. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – terminata la fase di analisi delle tre offerte preliminari relative all’acquisto di una quota non inferiore al 39,9% del capitale di Alitalia e della totalità delle obbligazioni convertibili dalla compagnia di bandiera italiana detenute dal Tesoro stesso, pervenute il 16 aprile – ha comunicato – come si legge nella nota diffusa ieri – i nomi dei pretendenti ammessi alla fase finale.


AP Holding di Carlo Toto, patron di Air One, la cordata MatlinPatterson Global Advisers LLC – TPG Partners V L.P. – Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A.; e infine, quella guidata da Unicredit Banca Mobiliare S.p.A. – Aeroflot Russian Airlines Joint Stock Company sono questi i corteggiatori della società di Via della Magliana rimasti in gara. Nei prossimi giorni, la mossa successiva per il Tesoro sarà quella di inviare ai soggetti ancora in lizza per ottenere il controllo di Alitalia una lettera di procedura con la quale saranno comunicati contenuto e modalità di presentazione delle offerte vincolanti, comprensive del piano industriale definitivo.

Entro la fine del mese di giugno è stato fissato il termine entro il quale presentare tali offerte. Inoltre, le cordate che prenderanno parte alla fase delle offerte vincolanti potranno ottenere maggiori informazioni e documentazione su Alitalia grazie alla cosiddetta data room, che verrà svolta contemporaneamente da tutti i soggetti ammessi, a partire dal 24 maggio 2007.


La decisione del ministero dell’Economia è giunta dopo l’analisi delle offerte preliminari condotta con il supporto del consulente finanziario Merrill Lynch, quello industriale Bain & Co. e del consulente legale Chiomenti Studio Legale, e dopo avere ricevuto il nulla osta da parte del Comitato di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni. Una selezione che ha tenuto conto di tre aspetti fondamentali: il rispetto dei termini della procedura;la completezza di ciascuna offerta preliminare rispetto alle informazioni richieste; nonché la capacità dei piani industriali preliminari di rispettare obiettivi minimi di risanamento, rilancio e sviluppo di Alitalia ed i requisiti minimi di interesse generale comunicati dal Ministero nella richiamata lettera di procedura.

 

Intanto, nei primi minuti di contrattazioni Alitalia precipita a Piazza Affari. Il titolo del gruppo guidato da Berardino Libonati perde il 3,79%, scambiando a 0,90 euro per azione.

 

(Notizia aggiornata alle 09.06)