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Galassia Ligresti in evidenza in Borsa: Bollorè ridisegnerà Premafin?

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La galassia Ligresti movimenta la mattinata di Piazza Affari. I titoli di Premafin stanno mettendo a segno un progresso del 6,77% attestandosi a 1,057 euro. Che l’attenzione del mercato sia alta sulle azioni lo provano anche i volumi: sono, infatti, già passati di mano 1,04 milioni di pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute di 185mila pezzi. Le Fonsai si accontentano di spuntare invece un +0,42% a 8,41 euro. E’ un autunno caldo per questi titoli: da inizio ottobre le azioni della compagnia assicurativa hanno, infatti, guadagnato il 13,5%, mentre le Premafin sono salite del 17% circa.


Se rimettiamo indietro di qualche settimana le lancette dell’orologio, quest’ultime hanno imboccato la strada del rialzo lo scorso 21 settembre: data dalla quale hanno corso senza tregua guadagnando complessivamente il 31%. Sul mercato si infittiscono i dubbi sulla mossa del finanziere francese, Vincent Bolloré, che ha acquistato nei giorni scorsi titoli di Premafin salendo a ridosso del 2,4% del capitale e ha intenzione di aumentare ancora la sua quota.

Anche se il finanziare ha chiarito che si tratta solo di investimenti, nei corridoi di Piazza Affari ci si interroga su quale sia la reale ratio alla base della decisione di rastrellare titoli di una società in difficoltà finanziaria che ha in pancia debiti per circa 322 milioni. Il raider francese ha infiammato la speculazione. Tanto che c’è chi ipotizza che l’ingresso di Bolloré in Premafin sia avvenuto per facilitare l’eventuale cessione della controllata Fonsai a gruppi esteri, probabilmente alla francese Groupama.


“La Repubblica cita la cessione di Milano come estrema ratio cui ricorrerebbe Ligresti per risolvere i problemi finanziari senza cedere Fondiaria-Sai”, commentano gli analisti di Equita sim, che confermano hold sulla Milano con target a 1,6 euro. “Seppure poco probabile – aggiungono – questa opzione ci sembra più realistica della cessione dell’intero gruppo Fondiaria”. Ipotizzando che il finanziere decida di mettere sul piatto altri 2-3 milioni di euro, vorrebbe dire che punta a una quota aggiuntiva in Premafin compresa tra lo 0,5% e lo 0,8%, per una partecipazione complessiva superiore al 3%.


“Crediamo che l’appeal speculativo sulla possibile cessione di Fon-Sai e Milano possa scemare e che a questi prezzi FonSai sia correttamente valutata”, segnala un altro broker che preferisce mantenere l’anonimato, ribadendo il rating neutral con target di prezzo a 9 euro. Quanto a Fonsai, il mercato attende novità sulla vendita di Sasa. Secondo quanto riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, l’offerta del fondo Clessidra per la nuova Liguria ammonterebbe a 280 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le stime degli analisti di mercato. FonSai rimarrebbe nel capitale della nuova Liguria con una quota del 10%. Mentre sembra data per scontata la rimodulazione del debito della holding di controllo Premafin da parte delle banche creditrici.