G20: Paesi emergenti ombelico del mondo, la Cina prepara il grande sorpasso su Usa

Inviato da Micaela Osella il Gio, 11/11/2010 - 08:27

A poche ore dall'inizio ufficiale dei lavori del G20 che in agenda spazierà dagli squilibri commerciali ai rapporti fra valute, i Paesi emergenti si svegliano già ombelico del mondo: il vertice di Seul rappresenta un'occasione storica per sancire in via definitiva la preminenza di questo forum allargato sugli altri consessi tradizionali a otto. Oltre alla Corea sarà soprattutto la Cina a rafforzare l'immagine del G20 e di riflesso la propria.

In attesa che il summit entri nel vivo da Pechino questa mattina arrivano indicazioni positive sul fronte macro. L'indice dei prezzi al consumo della locomotiva d'Oriente è salito al 4,4% nel mese di ottobre su base annuale. L'obiettivo del governo è di una crescita inferiore al 3%. Si tratta del livello più alto dal settembre 2008, ossia da dopo la crisi finanziaria. Il dato è in accelerazione costante da settembre (3,6%), agosto 3,5%) e luglio (3,3%).

Anche la produzione industriale in ottobre è cresciuta in Cina del 13,1% rispetto a un anno prima. Le attese erano ancora più alte, al 13,4%. Gli investimenti in capitali fissi nelle zone urbane in Cina sono aumentati del 24,4% nei primi 10 mesi dell'anno. Indicazioni che disegnano un'economia che gira a pieno ritmo. E siamo solo agli inizi. Tempo due anni e la Cina si appresta al grande sorpasso: potrebbe battere gli Stati Uniti, affermandosi nel 2012 come prima economia al mondo. E' questa la previsione del Conference Board che arriva a poche ore dall'avvio dei lavori del G20, all'interno del quale gli Stati Uniti sembrano, con la loro politica, sempre più isolati.

Al tavolo di confronto la Cina si presenta inoltre forte di un surplus commerciale ancora una volta in aumento a 27,15 miliardi di dollari in ottobre, con esportazioni in crescita del 22,9% e importazioni del 25,3%. Gli Stati Uniti, invece, vedono ridursi il deficit commerciale, sceso in settembre del 5,3% a 44 miliardi di dollari, in seguito a una volta dell'export che salito dello 0,3% a 154,1 miliardi di dollari, si è attestato ai massimi dall'agosto 2008.

In soli due anni la Cina potrebbe superare gli Stati Uniti e diventare la maggiore economia al mondo, almeno prendendo in considerazione il parametro del purchasing-power parity, che tiene conto dei beni e dei servizi che la valuta di un Paese può acquistare, ovvero il potere di acquisto del Paese. Nel 2020 l'economia cinese dovrebbe rappresentare un quarto di quella globale, a fronte del 15% degli Stati Uniti e del 13% dell'Europa occidentale. L'India rappresenterà l'8% dell'economia mondiale nei prossimi 10 anni.

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