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G20: dal 2019 regole patrimoniali più severe per 9 assicurazioni di sistema, tra queste Generali

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Grandi novità dal G20 di Mosca per il comparto assicurativo globale. Come già accaduto per le 28 più importanti banche internazionali, anche le più importanti compagnie assicurative dal 2019 dovranno avere requisiti patrimoniali più stringenti. Alla base di questa decisione la volontà di evitare che le assicurazioni too Big to fail possano essere causa di un rischio l’intero sistema finanziario in caso di fallimento.
Il Financial Stability Board (FSB), task force di regolamentazione del G20 istituita nel 2009, ieri ha pubblicato un elenco di 9 compagnie di assicurazione che hanno rilevanza sistemica e che quindi verranno assoggettate alle nuove regole. Si tratta, in rigoroso ordine alfabetico, di Allianz, American International Group (AIG), Assicurazioni Generali, Aviva, Axa, MetLife, Ping An Insurance Company of China, Prudential Financial e Prudential. L’elenco delle assicurazioni di sistema verrà aggiornato dall’FSB ogni novembre e le compagnie che faranno parte della lista nel novembre 2017 dovranno adeguare le richieste di capitale entro il 2019. Al momento non sono stati indicati i nomi delle compagnie di riassicurazione in quanto per analizzare il loro stato sarà necessario più tempo. Per questo i nomi di questi operatori sistemici verranno diramati nel luglio 2014.
Pur non avendo causato la crisi finanziaria attuale, di matrice prettamente bancaria, il G20 con questa decisione ha voluto così rimarcare come il settore assicurativo ponga lo stesso tipo di rischio sistemico degli istituti di credito. Nella mente dei leader delle maggiori economie mondiali devono essere rimasti i problemi che hanno interessato AIG nel 2008. Allora la compagnia Usa, colpita dallo tsunami dei mutui subprime e dal successivo credit crunch che interesso l’intero sistema economico mondiale, fu salvata dalla bancarotta dagli 85 miliardi di dollari di contributi pubblici, uno dei salvataggi più costosi della storia.
In base a quanto stabilito dall’International Association of Insurance Supervisors (IAIS), le assicurazioni saranno soggette a una supervisione più rigorosa e entro il 2015 dovranno dimostrare come potranno essere liquidate, senza dover ricorrere al salvataggio pubblico, senza effetti drammatici in caso di crisi. Il calcolo dei requisiti patrimoniali adeguati verrà fatto considerando quanto una compagnia assicurativa è direttamente collegata al settore finanziario e in base alle operazioni “non tradizionali” detenute, come per esempio gli investimenti in strumenti finanziari complessi.
Assicurazioni Generali, prendendo atto della decisione del Financial Stability Board, ha prontamente evidenziato come “gli assicuratori tradizionali quali Generali rappresentano un fattore di stabilità per l’intero sistema economico e agiscono come shock-absorber, grazie all’approccio di lungo termine con cui operano”.
In attesa di capire gli eventuali impatti di tale decisione, Generali ha comunque voluto ricordare come attualmente la strategia del management capitanato da Mario Greco sia “focalizzata sul suo core business assicurativo e sulla dismissione delle attività non-core”.