La fusione SanPaolo - Intesa non piace all'Adusbef

Inviato da Micaela Osella il Ven, 13/10/2006 - 09:48
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
La fusione deliberata tra Banca Intesa e San Paolo Imi, che avrà circa il 20% del mercato in Italia, la prima dopo la legge di riforma del risparmio che assegna ulteriori poteri all'Antitrust deve essere attentamente valutata per le ricadute che tale concentrazione potrà avere in alcune aree geografiche, dove si viene a creare una vera e propria posizione dominante. E' questo il commento che arriva dall'Adusbef al deal sull'asse Milano-Torino. "L'Antitrust saprà certamente valutare nell'interesse della concorrenza e del benessere dei consumatori, tale forme di monopolio", continua la nota diffusa dall'associazione dei consumatori, "fissando un piano di ripristino delle condizioni di mercato anche tramite la vendita di sportelli eccedenti, a prescindere dall'accordo sottoscritto da Banca Intesa con Credit Agricole che prevede la cessione di 650 sportelli in Italia per un valore di 6 miliardi di euro". Adusbef è preoccupata sia da tale mastodontica concentrazione, vera e propria operazione di potere (politico ed economico),che dai rapporti spesso vessatori e poco trasparenti offerti dal San Paolo Imi alla clientela, dapprima frodata con la vendita di bond bidone, successivamente assistita in tribunale mediante la costituzione di Comitati di comodo, con l'offerta di costituzione di parte civile, funzionale ad evitare azioni giudiziarie di rivalsa a migliaia di risparmiatori.
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