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Fugnoli: “Meglio essere attendisti nelle prossime settimane”

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Cambia il vento sui listini azionari? “Dopo mesi di ristagno soffocante torna sui mercati il vento leggero della volatilità”. Ecco cosa avverte Alessandro Fugnoli, capoeconomista di AbaxBanx. E per sapersi destreggiare l’esperto consiglia: “Questi sono mercati in cui o si sta fermi o ci si deve muovere con grande agilità. In entrambi i casi bisogna comunque rispettare due direttive fondamentali molto semplici. Dice la Prima direttiva di non andare mai lunghi di dollari. Dice la Seconda direttiva di non andare mai corti di petrolio”. Quindi: “chi è poco agile, chi paga commissioni d’intermediazione elevate, chi nella vita preferisce le arti e le scienze al trading se ne stia tranquillo in euro, in azioni, in bond indicizzati all’inflazione e in qualsiasi cosa richiami anche lontanamente petrolio e materie prime. Mentre chi è agile, chi preferisce il trading alle arti e alle scienze e chi dà il meglio nelle situazioni fluide troverà interessanti le prossime settimane”. L’ago della bilancia saranno le elezioni Usa? “Le elezioni Usa non saranno il solo spettacolo in città e forse non saranno nemmeno il più stimolante per i mercati, a meno che non escano un presidente, un Senato e una Camera dei Rappresentanti dello stesso segno politico, nel qual caso ci si potrà sbizzarrire in ipotesi forti. In ogni modo, Inauguration Day è a metà gennaio e, fino ad allora, non succederà nulla”, avverte Fugnoli di AbaxBank. E per chi vorrà fare eccezione, secondo l’esperto “chi reagirà a caldo subito dopo Election Day e comprerà azioni se vince Bush o bond se vince Kerry rischierà di pagare un prezzo alto e di trovarsi poi sospeso nel vuoto”. Come dire meglio stare in campana almeno fino a gennaio.