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Fugnoli: “Il magico mondo delle M&A offre opportunita’ non correlate”

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A sorpresa sono tornati i mega affari. La febbre di fusioni sembra essere esplosa negli States con due grandi operazioni chiuse in un sol giorno: l’acquisizione per 16 miliardi di dollari della AT&T da parte del provider telefonico Sbc. Ed è stato annunciato anche il passaggio per 11,5 miliardi di dollari di Travelers Life da Citigroup a MetLife, che diventerà il numero uno Usa nelle polizze vita. Due deal che in apparenza non hanno niente di simile, visto che hanno in settori diversi. Ma secondo i lungimiranti segnalano invece l’accelerazione di una tendenza già manifestata nel 2004 e che potrà conferire un volto nuovo alla finanza mondiale. “Nelle fusioni e acquisizioni, c’è chi fa buoni affari, chi ne fa di mediocri e chi apre la strada alla propria rovina. Quello che è certo è che in un contesto di indici di borsa in crescita sempre più lenta il magico mondo dell’M&A offre opportunità non correlate”, commenta Alessandro Fugnoli, capoeconomista di AbaxBank. Quindi lei suggerisce di puntare sulle aziende in odor di fusioni? “Con questo non si vuole suggerire di centrare la strategia su questo tema, a meno di non essere professionisti dedicati, esattamente come non è il caso di centrarla sui dividendi”, risponde l’esperto. “Crescita e valore devono rimanere il perno dei processi di selezione, ma l’acquisibilità diventa da qui in avanti quello che può fare la differenza. A patto di non avere fretta”, aggiunge. “Nella prima metà degli anni Novanta circolavano liste lunghissime di banche americane a prezzi stracciati e, in più, candidate ad essere acquisite. Tutte, e parliamo di centinaia, sono state alla fine acquistate e tutte hanno dato enormi soddisfazioni ai loro azionisti. Ma alcune hanno dato soddisfazione dopo un mese, altre dopo un anno, altre ancora dopo cinque”, spiega Fugnoli. Dunque: il consiglio è “non bisogna dunque avere fretta di vendere, ma neanche di comprare. Da quando SBC ha lanciato il bid per ATT e Procter&Gamble lo ha fatto per Gillette, tutte le telefoniche e le produttrici di cosmetica disponibili sono state rastrellate. E tuttavia, piuttosto che mettersi in coda per comprare qui e subito è meglio farsi un appunto, aspettare un paio di mesi, quando ci si sarà dimenticati della cosa o il mercato sarà in fase più opaca, e comprare allora”. Gli investitori sono avvisati.