Fugnoli (Kairos): linguaggi di Fed e Bce convergono su un euro forte

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 03/03/2011 - 17:23
Bernanke per la prima volta parla di QE3, mentre la Bce è sempre più preoccupata dell'inflazione. Un mix che inevitabilmente porta a un apprezzamento dell'euro. "Due settimane fa ci si attardava a discutere su una possibile sospensione anticipata del QE2 (peraltro mai accreditata dalla Fed) e oggi siamo già all'anticamera del QE3", commenta Alessandro Fugnoli di Kairos nel suo abstract settimanale che arriva all'indomani delle parole a sorpresa di Bernanke su un possibile nuovo round di quantitative easing. "Non potendo più svalutare contro gli emergenti (Cina e tigri a parte) il dollaro cerca di indebolirsi nei confronti dell'Europa - rimarca Fugnoli -, l'apertura verso il QE3 da parte americana e la retorica europea sull'inflazione convergono su un euro forte.
In generale Fugnoli prevede che le Borse rimarranno in range fino a quando i rischi geopolitici e la forte crescita continueranno a bilanciarsi. "Sapere che cosa prevarrà è impossibile - conclude lo strategist di Kairos - ma rimanere strategicamente sovrapesati in azioni continua ad avere senso per una semplice ragione. La determinazione dei governi a sostenere la crescita è una certezza. I danni gravi derivanti dagli sconquassi geopolitici di portata sistemica sono solo una possibilità. L'asimmetria è evidente".
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