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Ftse Mib vola ai nuovi massimi, asta Bot fa bene a spread e banche

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Piazza Affari strappa in chiusura il segno più e aggiorna i massimi annui. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,11% a quota 20.459 punti assestandosi ai nuovi massimi a 4 mesi e mezzo. Contrastanti i riscontri arrivati da oltreoceano con fiducia consumatori in rialzo e Fed Richemond oltre le attese, mentre l’avvio di nuovi cantieri ha deluso le attese scivolando ai minimi a oltre due anni. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha parlato di segnali contrastanti dall’economia anche se il mercato del lavoro si mantiene forte e gli effetti dello shutdown sono contenuti. Powell ha posto l’accento sulla traiettoria del debito Usa definita “non sostenibile”.

 

Banche toniche con spread sotto 260

A Milano tonico anche oggi il settore bancario con Banco BPM (+3,58%) a guidare i rialzi insieme a UBI Banca (+1,92%) che ieri ha concluso l’emissione di un bond subordinato da 500 milioni. Una sponda al settore è arrivata dal nuovo restringimento dello spread sotto i 260 pb dopo l’esito positivo dell’asta Bot. Il titolo a sei mesi è stato allocato al tasso negativo di -0,007% con domanda superiore ai 9,9 mld rispetto a un quantitativo allocato di 6 mld.

 

Tra i migliori Saipem (+0,93%) in scia al giudizio positivo di Berenberg che ha avviato la copertura su Saipem con un rating buy, prezzo obiettivo di 5,5 euro e l’ha indicata come ‘top pick’, insieme a TechnipFMC, in un corposo report dedicato al settore europeo dei servizi petroliferi. Per Berenberg è una delle preferite perché “sta attraversando un lungo periodo di ristrutturazione, che semplificare il business”. Questa settimana, e più precisamente domani, si riunirà il cda di Saipem per esaminare i conti 2018. I risultati verranno comunicati al mercato giovedì 28 febbraio.

 

Vendite su A2A (-0,69%) che non ha accolto con favore i dati preliminari 2018 nonostante l’Ebitda, pari a 1,23 miliardi di euro (+3%) sia andato oltre le attese degli analisti. Il debito è sceso a 3,02 mld. Tra i peggiori di giornata anche STM (-1,5%) e Telecom Italia (-1,23%).

Fincantieri vola a +16%

Fuori dal Ftse Mib balzo nell’ordine del 15,93% per Fincantieri in scia ai forti conti 2018, con ricavi record ed ebitda oltre le attese. L’utile netto adj segna un rialzo del 19% a 108 milioni di euro. I ricavi hanno raggiunto il livello record di 5,5 miliardi di euro (+9%). I nuovi ordini acquisiti risultano pari a 8,6 miliardi. “I ricavi, che crescono quasi del 10%, sono solo un primo passo nel percorso che mira ad un aumento dei volumi di circa il 50% entro il 2022 e che richiederà un notevole sforzo organizzativo e una chiara visione delle sfide future”, asserisce Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri.