1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Ftse Mib tenta la rottura della trendline discendente dai massimi di maggio 2011

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Con un balzo di oltre il 5% l’indice Ftse Mib si è allonanato dalla base del canale rialzista che ne accompagna il rialzo dal 23 settembre scorso. La tenuta di questa trendline, transitante in area 16.120 punti e messa sotto pressione nelle passate sedute, ha evitato che sul quadro grafico dell’indice guida di Piazza Affari suonasse un campanello di allarme che avrebbe trovato eventualmente conferma su ritorno sotto quota 15.650. Lo scenario si conferma invece long nel breve e medio termine, sostenuto anche dall’incrocio al rialzo della media mobile a 14 giorni su quella a 55. Un’ulteriore conferma arriverebbe in seguito a una chiusura forte al di sopra della trendline di lungo termine discendente dai massimi di maggio e passante a 16.820, da dove la salita potrebbe continuare in direzione di 17.300 punti. operativamente, per le posizioni long in essere possibili elevate lo stop profit a 15.860. Possibili nuovi ingressi long su ritracciamenti fino a 16.620 con target 17.300 e stop a 15.800

Commenti dei Lettori
News Correlate
NUOVI CONTRATTI

Astaldi: nuovo contratto ferroviario da 82 milioni di euro in Polonia

Il Gruppo Astaldi si è aggiudicato i lavori di ammodernamento di una tratta della Linea ferroviaria E-59 Varsavia-Poznań (Lotto IV). Il valore delle opere da realizzare è pari a 82 milioni di euro, con Astaldi leader di un raggruppamento di impr…

IMMOBILIARE

Beni Stabili: venduto immobile a Luxottica per 114,5 milioni

Beni Stabili oggi ha firmato un accordo per la vendita al Gruppo Luxottica di un immobile, uso uffici, di 11.705 mq situato a Milano in via San Nicolao per circa 114,5 milioni di euro.

Il prezzo dell’immobile è superiore al valore di perizia e ge…

MERCATI

Mercati europei sotto la parità. BCE e BoE sotto i riflettori

Chiusura sotto la parità per le borse europee in scia della debolezza del comparto delle utilities (-2,4%), delle Tlc (-1,3%) e dell’automotive (-1,57%). A penalizzare quest’ultimo settore è stato il warning lanciato dalla tedesca Schaeffler (-10,87%…