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Ftse Mib sconta terrorismo, Qatar e rischio Italia. Timori trader e strategia titoli

Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno tagliato le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusandolo di sostenere il terrorismo.

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Mercati finanziari di tutto il mondo stretti nella morsa delle tensioni geopolitiche e dell’incubo terrorismo.

Dopo gli attentati che hanno colpito di nuovo Londra nella tarda serata di sabato 3 giugno, a pochi giorni dalle elezioni UK, l’Arabia Saudita, l’Egitto, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein hanno tagliato le relazioni diplomatiche con il Qatar.

Motivo: preservare la sicurezza nazionale e punire il Qatar per il sostegno ai Fratelli musulmani. Sullo sfondo, l’accusa secondo cui Doha appoggerebbe il nemico per eccellenza, l’Iran.

Immediata la reazione dei prezzi del petrolio, con il Brent e il contratto WTI balzati +1,5%, rispettivamente in area $50 e $48 al barile.

In rialzo le quotazioni dell’oro, che viaggiano in area $1.281,69 l’oncia, dopo essere saliti dell’1% lo scorso venerdì.

Sterlina sotto pressione in vista del voto nel Regno Unito di giovedì 8 giugno: il rapporto con il dollaro oscilla attorno a $1,2873. Euro vira in rosso sul dollaro, a $1,1267, vicino comunque al record in sette mesi. La moneta unica sconta la pubblicazione dei dati macroeconomici in Europa, che hanno messo in evidenza il calo del Pmi servizi in Italia. L’indice è rimasto inoltre fermi in Germania nel mese di maggio, mentre è calato in Spagna. Tra le eccezioni positive, l’indice Pmi dei servizi della Francia.

Sell off sulla borsa di Doha, che sconta la notizia relativa al Qatar scivolando di oltre -8% e riportando così la perdita più forte dal dicembre del 2009.

Indici azionari europei in ribasso, il Ftse Mib cede più di mezzo punto percentuale e si attesta in atera 20.806,84 punti.

Spread in flessione, ma a livelli massimi degli ultimi mesi, attorno a 197 punti base. I rendimenti sui BTP scendono dello 0,40% al 2,26%, mentre quelli sui Bund balzano di oltre +5% allo 0,29%.

Così Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di SOS Trader commenta il trend del listino nella sua newsletter settimanale “Buy&Sell”:

“Il FtseMib disegna una black spinning top che archivia la terza settimana negativa consecutiva, a dimostrazione di una perdita di momentum dopo lo stacco cedola di fine maggio per diverse Blue Chips. L’impressione è che l’indice italiano abbia perso brillantezza condizionato da un rischio di voto anticipato (peraltro con una legge elettorale ancora tutta da definire) con la conseguente instabilità dovuta anche all’incertezza su chi dovrà farsi carico della maxi manovra finanziaria del 2018 per evitare l’innescarsi delle clausole di salvaguardia che porterebbero l’Iva al 25%”.

Di Lorenzo spiega che “gli operatori temono che da qui alle elezioni possa aumentare il rischio Italia considerando che i principali sondaggi danno in testa un partito decisamente lontano establishment filo europeista”.

Da un punto di vista operativo:

“abbiamo provato a rientrare in punta dei piedi sul mercato puntando su Ferragamo che dopo il recente sell off, potrebbe aver trovato una base da cui ripartire”.

Tra gli altri titoli:

  • PRYSMIAN fornisce un interessante segnale rialzista disegnando una significativa Long white. Possibile un ulteriore allungo oltre i 26€
  • RECORDATI disegna una Long white che prosegue l’incredibile rialzo (il titolo valeva circa 20€ a Febbraio 2016) toccando nuovi massimi assoluti. Il superamento di 38€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti 78.9€ e 1° target a 82€.
  • FERRARI, come previsto, accelera a seguito della formazione di nuovi massimi assoluti. Chi fosse intervenuto, fissi stop loss a 78.9€ e target ambizioso a 85€
  • MAIRE TECNIMONT testa ancora la resistenza passante a 4€. Una chiusura confermata sopra questo livello, fornirà un significativo rialzista