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Ftse Mib non guarda solo a Bce, attesa per conti Atlantia e Azimut

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Piazza Affari è reduce dall’ennesima seduta positiva che ha portato il Ftse Mib sui nuovi massimi annui e confermato la sovraperformance rispetto agli altri maggiori indici europei. Piazza Affari non ha pagato le deboli previsioni dell’Ocse che indica recessione per l’Italia nel 2019. I mercati hanno guardato alla riunione Bce di oggi. Le ultime indiscrezioni rilanciate ieri pomeriggio da Bloomberg vedono l’annuncio decisamente probabile con la Bce che taglierà le stime di crescita e inflazione a sufficienza da richiedere una nuova TLTRO.

 

Non solo Bce, ecco i titoli da monitorare oggi

Il Ftse Mib in attesa dell Bce si muove in lieve calo a 20.814 punti (-0,20%). Oggi oltre alla Bce le attenzioni saranno rivolte a importanti trimestrali. Atlantia diffonderà i conti 2018 su cui peseranno i costi collegati alla vicenda del crollo del ponte Morandi: per gli esperti di Mediobanca Securities, potrebbero essere di 450 milioni ma c’è chi si spinge a ipotizzare anche un miliardo di euro. Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica che i ricavi del 2018 potrebbero essere di 6,69 miliardi, in crescita del 12,1% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda è previsto in progresso del 14,7% a 4,26 milioni. Dinamica che dovrebbe ribaltarsi a livello di Ebit, atteso in calo del 5,8% a 2,47 milioni. Infine, l’utile netto del gruppo dovrebbe attestarsi a 944 milioni, in diminuzione del 19,5% rispetto al 2017.

 

Prova dei conti 2018 anche per Azimut che cede oggi l’1,23%. Equita stima un utile netto a 24 milioni nel IV trimestre, -59% rispetto all’analogo trimestre 2017. Visto un calo marcato anche per i profitti operativi (da 80 a 38 mln).

Sul parterre milanese si conferma il trend rialzista di Telecom Italia che viaggia a un soffio da 0,57 euro (+0,46%). Bene anche le Snam e Terna con rialzi dello 0,5 per cento. Ritraccia Fca (-0,55%) dopo lo scatto di ieri sulle attese per possibili operazioni di M&A.

Stm paga timori su debole domanda

Debole Stm (-1,83%) su cui pesa la notizia della chiusura temporanea di alcuni stabilimenti Renesas, leader nel settore dei semiconduttori per automotive a causa nella incertezza nella domanda per evitare la creazione di scorte. Il giornale nikkei asian review parla di uno stop che potrebbe ridurre del 10% la produzione 2019. In seguito alla notizia il titolo ha chiuso a -15% alla borsa giapponese.