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Ftse Mib in retromarcia, deboli banche e Stm

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Primi scorci di giornata senza smalto per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,47% a quota 20.340 punti. Ieri l’indice Ftse Mib aveva chiuso in rialzo dello 0,86% a 20.437 punti, sui nuovi massimi dallo scorso 5 ottobre. Il sostegno al rally della vigilia è arrivato dal mancato downgrade sull’Italia da parte di Fitch e dalle parole del Presidente americano Donald Trump che rinvierà l’imposizione di maggiori tariffe sulle importazioni cinesi.

Oggi focus sulla Brexit con la premier May al lavoro per il rinvio del termine del 29 marzo, mentre il leader dei laburisti Jeremy Corbyn spinge per far approvare un secondo referendum.

Tra le big di Piazza Affari in avvio si assiste a un ritracciamento delle banche dopo il rally della vigilia. Cali superiori all’1% per Banco BPM, Unicredit e UBI. Quest’ultima ieri ha concluso il collocamento di un bond subordinato Tier 2 a 10 anni per 500 milioni di euro.

Male anche STM (-1,31%). Fuori dal Ftse Mib balzo nell’ordine dell’8% per Finantieri in scia ai forti conti 2018 con utile netto adj in rialzo del 19%.