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FTSE Mib con i 21.700 punti nel mirino, Prysmian può continuare il rimbalzo

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L’ottima progressione che ha caratterizzato la giornata borsistica di ieri del FTSE Mib ha dato nuova vitalità al paniere italiano. Dopo i segnali di debolezza che erano emersi nelle due settimane precedenti, ieri il basket ha riagguantato la soglia dei 21 mila punti e il sostegno dei supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente ottenuta con i minimi del 16 dicembre e del 4 febbraio. Detta linea di tendenza era stata violata al ribasso in occasione della flessione maturata il 15 maggio. A contribuire a rafforzare la struttura tecnica del FTSE Mib, almeno nel breve termine, la rottura, sempre di ieri, delle resistenze dinamiche espresse dalla linea di tendenza ribassista tracciata con i top del 30 aprile e 6 maggio. L’insieme di questi elementi a questo punto appare favorevole a una proiezione dell’indice italiano verso il prossimo livello resistenziale, di matrice statica, posto in corrispondenza dei 21.700/21.750 punti. Oltre detta soglia, lasciata in eredità dalla serie di top registrati a cavallo tra l’8 e il 12 maggio, l’indice rimetterebbe nel mirino la soglia dei 22 mila punti. A livello di singole storie societarie, Prysmian appare avere una configurazione tecnica destinata a far proseguire il rimbalzo tecnico intrapreso dai minimi di periodo registrati a 15,64 euro il 12 maggio scorso. Ilmiglioramento della struttura grafica del FTSE Mib potrebbe tuttavia favorire il pull back della trendline ascendente ottenuta con i minimi del 4 febbraio e 24 marzo, linea di tendenza rotta al ribasso in occasione della flessione dell’8 maggio. Sempre in quella occasione Prysmian ruppe un altro livello di supporto, statico, di particolare rilevanza: quello dei 17,25 euro, parte inferiore del trading range che ne aveva caratterizzato i corsi dalla metà di settembre 2013. La progressione di ieri potrebbe invece spingere gli investitori a implementare qualche strategia ribassista di matrice speculativa su Telecom Italia. A far propendere per questa evenienza la considerazione che i corsi del titolo dell’ex monopolista ieri si sono portati in prossimità del transito delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline ascendente tracciata con i low del 6 dicembre e del 17 marzo. Detta linea di tendenza, attualmente transitante in prossimità dei 0,89 euro, fu violata al ribasso il 15 maggio scorso.