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Ftse Mib cambia faccia, ecco chi entra e chi esce. Anche Parmalat dice addio a Piazza Affari

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Novità sul Ftse Mib con la nuova composizione effettiva a partire da oggi. L’esito dell’Ops su Luxottica, con EssilorLuxottica che ha superato la soglia del 90% e quindi procederà al delisting del titolo da Piazza Affari, ha portato Ftse Russell ad annunciare l’uscita del titolo del colosso dell’occhialeria dal Ftse Mib e in generale dagli altri principali indici del listino milanese. Al posto di Luxottica fa da oggi il suo ritorno sul Ftse Mib il titolo Diasorin. Intanto è di ieri la notizia dell’imminente addio a Piazza Affari anche da parte di Parmalat.

Si susseguono gli addii a Piazza Affari

La scorsa settimana EssilorLuxottica, il colosso mondiale dell’eyeswear nato dall’unione del gruppo italiano con la francese Essilor, ha concluso l’offerta sulle azioni Luxottica arrivando al 93,3% del capitale (dati provvisori) e si appresta a ritirare le azioni dalla Borsa dopo aver acquistato i titoli residui. Il delisting è previsto entro il primo trimestre del 2019.

Negli anni il listino milanese ha visto tanti importanti delisting: da Benetton a Lottomatica, passando per Edison, Saeco e Marazzi. Ci sono poi stati i casi di delisting e successivo ritorno a Piazza Affari, percorso seguito da Pirelli.

Il ritorno di Diasorin

La società leader nelle biotecnologie, che punta per il 2019 a ricavi per 775 mln dai 637 mln del 2017, torna quindi a far parte del listino principale di Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, che misura la performance delle 40 azioni italiane più liquide e capitalizzate, rappresenta la componente large cap dell’indice Ftse Italia All-Share e cattura circa l’80% della capitalizzazione del mercato nazionale. Conseguentemente all’ingresso nell’indice FTSE MIB, le azioni DiaSorin sono altresì incluse negli indici: FTSE Italia All-Share, FTSE Italia PIR Benchmark, FTSE Italia PIR Benchmark STAR e FTSE Italia PIR Large & Mid Cap.

 

Parmalat verso delisting dopo salita Lactalis al 95,8% del capitale

 

Il titolo Parmalat si appresta a dare l’addio a Piazza Affari. Il gruppo francese Lactalis, che detiene il controllo della maggioranza della società di Collecchio, ha arrotondato la propria quota di controllo superando ampiamente la soglia del 90%. Lactalis attraverso la controllata Sofil ha acquistato ieri in Borsa ai blocchi 114.546.237 azioni ordinarie Parmalat, rappresentative del 6,175% del capitale sociale della stessa, ad un prezzo pari a 2,85 euro per azione. Il settlement dell’acquisto è previsto per il 5 dicembre.

L’operazione determina, tenuto conto della partecipazione già detenuta complessivamente in Parmalat da Sofil e dalle persone che agiscono di concerto con la stessa (1.662.787.476 azioni ordinarie pari al 89,631% del capitale sociale), il raggiungimento di una partecipazione complessiva di 1.777.333.713 azioni ordinarie pari al 95,805% del capitale sociale di Parmalat. Ai sensi del Tud, Sofil comunica che non intende procedere al ripristino di un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni ordinarie Parmalat.

 

I francesi dovranno quindi adempiere all’obbligo di acquistare dai restanti azionisti Parmalat che ne facciano richiesta tutte le azioni ordinarie residue in circolazione escluse le 2.049.096 azioni proprie in portafoglio. A oggi le azioni residue sono pari a 75.766.868, corrispondenti a circa il 4,084% del capitale sociale di Parmalat.

L’adempimento dell’obbligo di acquisto comporterà la revoca della quotazione delle azioni ordinarie Parmalat dal Mercato Telematico Azionario (Mta) di Borsa Italiana.