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Trump e scampato pericolo Fitch fanno volare il Ftse Mib ai massimi 2019. Banche effervescenti

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Partenza a spron battuto per Piazza Affari che risulta la miglior Piazza finanziaria europea grazie soprattutto allo scampato pericolo di un declassamento da parte di Fitch. Il Ftse Mib segna in avvio un rialzo di circa l’1% e ha toccato un picco a 20.488 punti, livello più alto dallo scorso 5 ottobre. Da inizio anno l’indice guida di Piazza Affari segna un progresso dell’11% circa.

In ritracciamento lo spread Btp-Bund sceso in avvio a 265 pb.

 

L’agenzia di rating Fitch venerdì sera ha confermato il giudizio sul Paese con rating BBB (due gradini sopra il livello ‘junk’) e outlook negativo; gli investitori tirano quindi un sospiro di sollievo. Fitch in una lunga nota ha però sottolineato la necessità di un cambio di passo per superare tutte le criticità che continuano pesare su economia italiana e conti pubblici. Fitch teme che nella seconda metà dell’anno aumentino le tensioni nel governo con il rischio che si rompa l’alleanza M5S-Lega e si vada a elezioni anticipate.

“L’impressione è che l’eventuale downgrade possa arrivare dopo le elezioni europee di maggio in particolare se non si agirà con una manovra correttiva”, argomenta Pietro Di Lorenzo, analista fondatore di SOS Trader. 

In generale sui mercati si guarda con favore agli sviluppi sul fronte commerciale alla luce dei “progressi significativi” nelle trattative con la Cina stando a quanto riferito da Trump. Il presidente statunitense ha annunciato nel corso della notte che la scadenza di inizio marzo per l’applicazione di tariffe più elevate sulle importazioni cinesi sarà ritardata proprio alla luce degli ultimi sviluppi positivi delle trattative.

Banche avanti tutta, Fitch elogia progressi ultimo semestre

Sul parterre di Piazza Affari si segnala la forza delle banche: +2,88% Banco BPM, seguito da Unicredit e Ubi Banca entrambe con rialzi nell’ordine del 2%. Fitch ha rimarcato come il settore bancario ha evidenziato progressi significativi nel secondo semestre del 2018, sostenendo un calo del rapporto NPL vicino al 10% a fine 2018 dal 16% di fine 2016; livello ancora elevato rispetto ai pari livello.

 

Tra le altre big del Ftse Mib si conferma il trend positivo di Telecom Italia (+1,34% a 0,545 euro) che venerdì scorso ha presentato il nuovo piano con la sorpresa della partnership con Vodafone per lo sviluppo della rete mobile e anche una possibile intesa sulle torri.

 

Questa settimana focus sulle ultime due aste del mese con domani l’asta di Bot semestrali per 6 miliardi di euro e mercoledì l’asta di Btp a 5 e 10 anni.