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Ftse Mib a record da inizio 2016. UniCredit +11% mentre FT rivela indagine insider trading

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Boom di acquisti sull’azionario europeo dopo i risultati delle elezioni presidenziali francesi, che hanno visto il candidato indipendente e leader del movimento En Marche! Emmanuel Macron prendere più voti della rivale nazionalista ed euroscettica Marine Le Pen.

Certo, bisognerà attendere il prossimo 7 maggio e il ballottaggio tra i due, per capire chi sarà il prossimo presidente francese. Ma per ora le Borse tirano un sospiro di sollievo, e un’ondata di buy travolge i titoli bancari.

Sul Ftse Mib di Piazza Affari, si mette in evidenza il poderoso rally di UniCredit, che balza più dell’11%, a 15,18 euro.

UniCredit è osservata speciale anche per la notizia rivelata dal Financial Times che, in un articolo di qualche ora fa, ha reso noto che la procura di Milano sta indagando su un sospetto caso di insider trading che riguarderebbe proprio le azioni della banca italiana.  

Una fonte sentita dal quotidiano britannico, in particolare, ha riferito che la procura starebbe cercando di fare luce sulle attività di Khadem al-Qubaisi, almeno da qualche mese, per capire l’origine di un guadagno sospetto del valore di 21 milioni di euro, che l’ex manager avrebbe incassato proprio nel periodo in cui il fondo di Abu Dhabi, Aabar, stava per entrare nel capitale di UniCredit.

Il sospetto è che Qubaisi, nelle vesti all’epoca di managing director del colosso di Abu Dhabi International Petroluem Investment Company (Ipic) abbia utilizzato illegalmente informazioni privilegiate autorizzando Falcon Private Bank – divisione di Ipc – a fare trading sulle azioni di Unicredit nel 2010, anno in cui l’altra divisione di Ipic, appunto il fondo Aabar, stava per acquisire una partecipazione nell’istitutob di credito pari al 5%.

Una delle fonti interpellate dal Financial Times ha riferito che “l’ordine di acquistare le azioni UniCredit e di rivenderle arrivò dalla sua banca, in un momento in cui la notizia (dell’ingresso del fondo Aabar in UniCredit) era ancora segreta e non era stata data al mercato”. 

Il trading sospetto è stato scoperto nell’ambito di un’indagine globale sullo scandalo esploso in Malesia con la sottrazione di un valore fino a 3,7 miliardi di euro dal fondo statale malesiano 1MDB (1Malaysia Development Berhard).

Proprio la banca Falcon è finita nel mirino della procura generale della Svizzera, che indaga sulla sottrazione di risorse dal fondo che era stato creato per finanziare progetti economici nella Malesia.

Nessun commento è stato rilasciato da Ipic – reduce da una fusione, a gennaio, con un altro fondo di Abu Dhabi, Mubadala – dall’avvocato di Qubaisi e da UniCredit.

La banca italiana starebbe comunque collaborando con le autorità. Qubaisi non è certo nuovo a indagini del genere, tutt’altro. Il sospetto, un tempo molto vicino allo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, proprietario della squadra di calcio del Manchester City, si trova al momento in carcere nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, mentre le autorità di Abu Dhabi portano avanti le indagini sul suo presunto coinvolgimento nello scandalo 1MDB. 

Inoltre il dipartimento di Giustizia americano lo ha accusato di aver ricevuto $473 milioni nell’ambito di un complotto organizzato per appropriarsi di $1,37 miliardi relativi a due bond garantiti da Ipic ed emessi dal fondo malese, nel 2012, per un valore di $3,5 miliardi. 

Il titolo UniCredit beneficia oggi dell’effetto domino dell’ondata di acquisti che sta interessando in primis la borsa di Parigi, dopo l’esito del primo turno delle elezioni presidenziali. L’indice azionario benchmark Cac40, in particolare, ha testato durante la sessione odierna il record in 9 anni; i buy interessano soprattutto il settore bancario, tanto che l’indice di riferimento pan-europeo Euro Stoxx banks Index è volato di oltre il 6% durante la mattinata, testando il record dal dicembre del 2015. 

L’euro rimane ben comprato e balza +1,21% a $1,0856, anche se ritraccia dai valori superiori alla soglia di $1,09 testati nelle contrattazioni asiatiche. A

Wall Street Deutsche Bank vola del 10% a $18,15 nel premercato, traendo vantaggio anche dalla decisione di Kepler Cheuvreux di riiniziare la copertura sul titolo con un rating “buy”. 

Sull’indice Ftse Mib volano tra gli altri bancari Banco BPM +7%, Intesa SanPaolo oltre +7%, Ubi Banca sprint con +8,28%.

Alle 15.10 ora italiana, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari segna un rally +3,95% a 20.521,17 punti. Con un valore superiore alla soglia di 20.500 punti, il Ftse Mib torna ai valori dell’inizio del 2016.  

Francoforte testa nuovi massimi storici con un rialzo del 3% circa, mentre Parigi vola fin oltre il 4,5%.