1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

FTSE 100: svalutazione sterlina ha impatto reale su capitalizzazione indice (analisti)

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Nei mercati finanziari sono in molti a dirsi sorpresi dalla performance della piazza finanziaria londinese in risposta all’esito del referendum sull’uscita dall’Unione Europea. La realtà dei fatti è che il FTSE 100 è stato l’indice che ha pagato il minor dazio successivamente all’evento.

Il benchmark non solo ha recuperato i livelli “pre-Brexit” con maggior rapidità e solidità degli altri, ma ieri, con l’annuncio del governatore Carney su un eventuale sostegno all’economia da parte della Bank of England (BoE), è schizzato sui massimi da agosto 2015 a 6.504 punti.

Carlo Alberto de Casa, capo analista di ActiveTrades, ritiene che “Se è vero che in termini nominali l’indice ha messo a segno importanti guadagni, sia da inizio anno che nell’ultimo mese, non bisogna dimenticare che la svalutazione della sterlina pesa sulla capitalizzazione delle società quotate a Londra in termini reali”.

Il basket inglese ha inoltre beneficiato del rally che si è scatenato sul mercato delle commodity, in particolare sull’oro “Il principale listino britannico è ricco di aziende attive nel settore commodity, in particolare aurifero, cito a titolo di esempio Rio Tinto e Anglo American”, prosegue Carlo Alberto De Casa, “la maggior parte di queste società hanno quindi beneficiato del rally delle commodity successivo alla Brexit”.

In conclusione, ricorda Carlo Alberto De Casa che “guardando la performance dell’indice Ftse 250, sicuramente più legato all’economia britannica, questo risulta in ribasso del 4,9% nell’ultimo mese, mostrando quindi un legame più diretto con l’esito del referendum”.