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Fsa, la regolamentazione vuole difendere sempre più gli investitori

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Lo shock provocato all’intero sistema finanziario dal fallimento di Lehman Brothers non è ancora stato dimenticato dalla Financial Services Authority , la Consob inglese.  Quale maggiore authority finanziaria a livello mondiale, la Fsa da sempre fornisce alcune delle regole più rigide.

 

L’interesse del legislatore negli ultimi anni si è rivolto in maniera ancor più decisa verso un particolare elemento di criticità: la salvaguardia e la garanzia di un’adeguata protezione degli asset e dei fondi che il cliente affida agli intermediari finanziari del Regno Unito.

In quest’ottica e nell’intento di mantenere la fiducia degli investitori ai massimi livelli si inseriscono i recenti sviluppi normativi, che hanno aumentato la pressione per una vigilanza prudenziale ancora più rigida oltre ad aver innalzato il livello di capitale minimo richiesto agli intermediari. La regolamentazione è contenuta nella Cass, che sta per Client Assets Sourcebook , e comprende l’intero set esaustivo di regole alle quali devono attenersi le società regolamentate dalla Fsa.


Partendo da questo punto, il resoconto di riferimento è rappresentato dall’Icaap. L’acronimo identifica il processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale e evidenzia come ogni intermediario finanziario debba un capitale adeguato alla propria dimensione e alla complessità dell’attività svolta. Grazie a questa norma, che richiede di mantenere all’8% il rapporto tra il capitale minimo e l’esposizione della società,  le probabilità che un intermediario finisca in difficoltà finanziarie è notevolmente ridotta.


Per quel che concerne invece la maggiore pressione sul fronte della vigilanza prudenziale, nel corso del 2010 l’unità Fsa ha individuato tre rischi fondamentali per l’adeguata tutela dei fondi e degli asset del cliente: vigilanza e risorse insufficienti,  inadeguate notifiche e riconoscimenti di mandati fiduciari e  registri contabili, bilanci e riconciliazioni bancarie insufficienti.


Sotto il profilo di salvaguardia dei fondi, la Cass Sourcebook prevede la segregazione tra le risorse finanziarie del cliente e delle società.  Nello specifico questa misura garantisce i fondi dei clienti nel caso in cui l’intermediario finanziario dichiari fallimento. A partire da quest’anno i depositi saranno garantiti fino a 85.000 sterline (100.000 EUR) per persona, 33.000 sterline in più rispetto alla precedente garanzia per depositi del 2010 ferma a  48.000 sterline.


Oltre alle modifiche introdotte in questo primo scorcio di 2011, nei prossimi mesi la Fsa migliorerà anche l’attività di reporting con la reintroduzione del rendiconto sui fondi del cliente, innalzerà gli standard qualitativi delle relazioni che i revisori dei conti Cass devono effettuare e aumenterà il numero delle ispezioni presso le società.

 

Riccardo Designori