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Francia: adieu alla tripla A, anche Fitch taglia il giudizio

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Anche Fitch taglia la tripla A francese. Dopo Standard & Poor’s (gennaio 2012) e Moody’s (novembre 2012) anche la terza sorella toglie il giudizio di massima affidabilità alla Francia: Fitch Ratings poco fa ha annunciato di aver ridotto il rating di lungo termine del Paese da “AAA” ad “AA+” con outlook stabile.

La decisione è riconducibile a due fattori principali: l’andamento del debito, che Fitch stima al 96% del Pil nel 2014 “decisamente maggiore della mediana del gruppo ‘AAA’, pari al 49%”, e i rischi fiscali derivanti da un outlook di crescita che dovrà fare i conti con la crisi di Eurolandia.

“La situazione economica e le stime sull’andamento dell’economia -si legge nella nota dell’agenzia di rating- si sono indebolite da quando abbiamo retrocesso l’outlook a negativo e il tasso di disoccupazione a maggio è salito ai massimi da 15 anni al 10,9%”.

Per i prossimi mesi, “le nostre proiezioni ci dicono che la ripresa arriverà più tardi rispetto alle stime ufficiali a causa di una domanda estera in calo, di una minore competitività, di un alto livello di disoccupazione e del consolidamento fiscale”. Secondo l’agenzia di rating dopo il -0,3% dell’anno corrente, l’economia transalpina tornerà a crescere nel 2014 e nel 2015 mettendo rispettivamente a segno un +0,7 e un +1,2 per cento (+0,1, +1,2 e +2 per cento per l’esecutivo). 

L’outlook è stabile alla luce “della ricchezza e della diversificazione dell’economia del Paese e della stabilità politica” e non dovrebbe essere toccato “nei prossimi due anni”.