Forti ribassi per gli indici europei

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 19/08/2010 - 18:00
Chiusura in deciso ribasso per le Borse europee. Non è bastato l'annuncio della revisione al rialzo delle stime di crescita del Pil tedesco da parte della Bundesbank a far tornare il sereno sulle Piazze finanziarie continentali. A pesare sull'umore dei mercati i segnali di debolezza arrivati dall'economia statunitense. Indicazioni poco confortanti giunte nel pomeriggio dalle richieste di sussidi di disoccupazione, ancora in aumento. Non solo, minimi addirittura dal luglio 2009 invece per l'indice Philadelphia Fed che ad agosto è sceso a sorpresa a -7,7 punti. In chiusura il Cac40 ha così segnato -2,07% e il Dax -1,80%. Giù anche il Ftse 100 in declino dell'1,73%. Giornata da dimenticare per il settore europeo delle costruzioni in panne dopo i conti di Holcim. Il titolo svizzero, che ha registrato la peggiore performance sullo Smi con un calo di oltre il 6%, ha annunciato di avere chiuso il secondo trimestre con profitti in flessione del 12% a 399 milioni di franchi svizzeri contro i 453 milioni registrati nell'analogo trimestre 2009. Un dato ampiamente sotto le attese degli analisti che stimavano utili pari a 561 milioni. Il gruppo del cemento elvetico prevede uno scenario all'insegna della cautela per l'Europa e il Nord America. Numeri che hanno condizionato anche la tedesca Heidelberg (-3,41%) e la francese Lafarge (-2,47%). Sotto pressione anche il comparto finanziario: in rosso le transalpine Société Générale (-3,45%) e Bnp Paribas (-2,51%). Male anche Deutsche Bank (-2,59%) e Barclays (-2,2%). Oltremanica, tonfo del titolo Inmarsat (-6,78%) dopo il downgrade di Ubs. Gli analisti della banca elvetica hanno ridotto la raccomandazione sull'azione, da buy a neutral, e la valutazione da 840 a 750 pence.
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