Forex: yen ai minimi a 8 mesi, mossa Rba penalizza dollaro australiano

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 04/05/2010 - 09:56
Secondo giorno consecutivo di debolezza dell'euro ridisceso in area 1,315 dollari. La Moneta unica europea continua a pagare l'incertezza che attraversa il mercato con i timori di contagio della crisi del debito nonostante il piano da 110 mld di euro per salvare la Grecia (oggi e domani il Paese ellenico rimarrà bloccato per lo sciopero generale indetto contro le drastiche misure di austerity). "Ci sono altri Paesi che, senza misure di aggiustamento, sono esposti a un rischio simile a quello greco", è l'avvertimento di Mario Draghi, governatore di Bankitalia e presidente del Financial stability board. Draghi che ha sollecitato un patto di stabilità anti-deficit più incisivo e un vero Governo economico Ue, per prevenire altre crisi.
Intanto da oltreoceano continuano ad arrivare segnali di forza della congiuntura a stelle e strisce. L'indice Ism manifatturiero si è portato sopra quota 60 punti, poco lontano dai massimi decennali toccati nel maggio 2004 a quota 61,4 punti. Segnali positivi anche dalle spese per consumi salite a marzo dello 0,6%. Venerdì scorso indicazioni molto positive erano arrivate proprio dai consumi personali che nel primo trimestre 2010 sono saliti del 3,6%, livello massimo degli ultimi 3 anni. Infine ieri il governo di Washington ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell'economia americana al 3% dal precedente 2,7%.

I ripetuti segnali di forza dell'attuale fase di recupero dell'economia a livello globale sta affossando lo yen, classica moneta rifugio, che oggi viaggia sui minimi a 8 mesi rispetto al dollaro (cross dollaro/yen a un passo da quota 95 yen). Oggi la Reserve Bank of Australia (Rba) ha alzato per la terza volta consecutiva i tassi portandoli al livello di 4,5% dal precedente di 4,25 per cento. Mossa non accolta bene dal dollaro australiano che cede oltre mezzo punto percentuale rispetto al dollaro statunitense. La Banca centrale australiana venerdì diffonderà le proprie nuove stime su crescita economica e inflazione.

Oggi principale dato della giornata sarà quella sulle vendite di case in corso, attese in rialzo del 5% m/m a marzo. L'indice viene diffuso dal National Association of Realtors (l'Associazione Agenti Immobiliari) e fa riferimento alle vendite di case esistenti per le quali è stato già sottoscritto un contratto preliminare d'acquisto ma per le quali non è stata conclusa la transazione. Marzo che ha fatto segnare un balzo del 26,9% delle vendite di nuove case.
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