Forex: la volatilità non aiuta l'euro, nuovi massimi per il franco svizzero

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 28/06/2010 - 10:22
La volatilità odierna delle Borse condiziona il mercato Forex con l'euro che ripiega rispetto al dollaro e lo yen che recupera terreno sulle altre valute in virtù dell'aumento dell'avversione al rischio. Il cross euro/dollaro viaggia a quota 1,2355, nei pressi dei minimi di giornata. Moneta unica europea che ritraccia anche nei confronti dello yen con cross a 89,38 yen, non lontano dai minimi a 9 anni toccati a inizio mese. Nuovi massimi storici per il franco svizzero con cross rispetto all'euro sceso sotto quota 1,35 con minimo toccato a 1,3427 chf.

Prevale l'incertezza all'indomani del G20 di Toronto. Dal vertice tra le 20 maggiori potenze mondiali è uscito un accordo per rafforzare la ripresa con l'impegno a dimezzare i deficit di bilancio entro il 2013. Nulla di fatto invece in merito a tasse sulle banche e sulle rendite finanziarie. Ancora debolezza sui mercati asiatici con la Borsa di Tokyo in calo per la quinta seduta consecutiva e le vendite al dettaglio nipponiche che a maggio sono salite al ritmo di crescita più basso da inizio 2010 (+2,8% a/a).

Sul fronte macro la settimana si aprirà con importanti riscontri attesi dalle spese per consumi di maggio negli Usa in attesa degli importanti dati sul mercato del lavoro statunitense in agenda venerdì. Il rapporto mensile su redditi e consumi personali negli Stati Uniti, diffuso dal Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio, dovrebbe evidenziare una crescita dello 0,1 per cento delle spese per consumi a maggio dopo la variazione nulla del mese precedente. La spesa personale in consumi o Pce (Personal Consumption Expenditure) viene divisa in consumi per beni durevoli, non durevoli e servizi ed è un buon indicatore dello stato di salute dell'economia poiché i consumi rappresentato una larga fetta del prodotto interno lordo statunitense. Il dato sul reddito personale, che misura tutte le entrate di un singolo individuo, è invece atteso in rialzo dello 0,5 per cento su base mensile dopo il più 0,4 di aprile.
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