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Forex: Trichet spedisce l’euro sotto quota 1,41 dollari per la prima volta da aprile

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L’euro torna a scendere dopo i massimi di seduta toccati nella prima parte. Dopo esser salita in quota 1,4339 dollari e 115,52 yen nel corso della mattina, la moneta unica torna a perdere terreno appesantita dalle notizie riguardanti la situazione greca e dalle dichiarazioni di Jean-Claude Trichet. Secondo il n.1 della Bce “l’inflazione ha ormai raggiunto il suo livello massimo”. In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,4098 dollari e 113,74 yen. Il cross con il dollaro quota sotto quota 1,41 per la prima volta dall’inizio di aprile.

Nel corso della prima parte sono arrivati i dati macro relativi la crescita economica in Eurolandia del primo trimestre, che, a fronte di un +0,6% del consenso, si è attestata allo 0,8%. Il dato annuo registra invece un +2,5%. Nel dettaglio dei singoli Paesi la Germania si conferma la locomotiva del Vecchio continente con un rialzo congiunturale di 1 punto e mezzo percentuale (+4,9% a/a), +0,6% rispetto al consenso. Sopra le stime anche il dato francese, salito dell’1% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% su base annuale, mentre indicazioni deludenti sono arrivate dall’economia del nostro Bel Paese. Il Pil italiano nel primo trimestre 2011 ha registrato un rialzo dell’1% su base annua e dello 0,1% t/t.

Dal fronte macro statunitense in linea con le stime l’inflazione ad aprile, +0,4% mensile e +3,2% annuo (+0,2% e +1,3% per il dato “core”), mentre indicazioni positive sono arrivate dall’indice di fiducia redatto dall’Università del Michigan che a maggio, in versione preliminare, è salito a 72,4 punti. Il dollaroyen in questo momento scambia a 80,660, -0,4% rispetto al dato precedente. La divisa giapponese beneficia della fuga degli investitori dagli asset più rischiosi e delle dichiarazioni di un portavoce dell’esecutivo nipponico che ha stimato i rimborsi dovuti dalla Tepco (Tokyo Electric Power Company) nell’ordine di “migliaia di miliardi”. Gli operatori stanno quindi scommettendo sul rientro di fondi in patria per ripagare i danni del disastro di Fukushima.

“Il contesto è maturo per un ulteriore apprezzamento dello yen, anche se la prospettiva di un intervento della Bank of Japan potrebbe intimorire gli operatori”, ha dichiarato Anthony Grech, analista di IG Markets.