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Forex: torna la voglia di rischiare nonostante la stima Adp

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Nonostante la stima Adp, -10 mila posti di lavoro nel settore privato Usa ad agosto, e le indicazioni negative arrivate dalle spese per costruzioni, -1% a luglio, gli operatori continuano a indirizzarsi sugli asset considerati più a rischio. A sostenere il sentiment degli investitori l’inattesa crescita a 56,3 punti registrata dall’Ism manifatturiero di agosto. Mercati finanziari quindi in forte rialzo e predilezione sul valutario per le divise ad alto rendimento.

Il dato sulla fiducia dei direttori degli acquisti è stato accolto decisamente bene dagli operatori, che oggi hanno iniziato la giornata di buon umore, in scia del Pil australiano, la cui crescita (+1,2% t/t e +3,3% annuo) ha toccato i massimi da tre anni, e del Pmi manifatturiero cinese, salito a 51,7 dai precedenti 51,2 (consenso a 51,5).

Due dati che stanno spingendo il dollaro australiano, che ha nella Cina il maggior partner commerciale. L’aussie scambia a 0,9541 contro il dollaro canadese (+0,5%), a 0,9088 nel cross con il greenback (+1,9%) ed a 1,4084 nell’eur/aud (-0,8%).

Della buona intonazione dei mercati sta approfittando anche la moneta unica, che guadagna 1 punto percentuale contro il dollaro a 1,2807 (-0,9% per il dollar index a 82,454 punti) e l’1,1% nel cross con il franco svizzero a 1,3009 dopo i minimi storici messi a segno ieri. La divisa dell’Eurozona mostra i muscoli anche contro lo yen (eur/jpy a 108,28, +1,5%) ed il pound, portando il l’eur/gbp a 0,8287 (+0,4%). Oggi ha deluso il Pmi d’oltremanica, sceso ad agosto da 56,9 a 54,3 punti.