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Forex: sprint della sterlina su attese future mosse sui tassi, prosegue la corsa dell’Aussie

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Le rosee prospettive di crescita economica e degli utili tornano a guidare l’umore dei mercati con le tensioni in Egitto che oggi sembrano passare in secondo piano. Ieri nuove indicazioni positive dall’economia statunitense con la crescita superiore alle attese delle spese personali a dicembre e il balzo dell’indice Pmi di Chicago (ai massimi dal luglio 1988). Dati che hanno portato a un indebolimento del dollaro.

Oggi spicca l’apprezzamento della sterlina che guadagna lo 0,40% rispetto all’euro e lo 0,56% sul dollaro. Il Niers (National Institute of Economic and Social Research) ritiene che la Bank of England quest’anno muoverà al rialzo sui tassi per tre volte al fine di prevenire un eccessivo surriscaldamento dei prezzi. Inflazione che a dicembre si è attestata al 3,7% in Gran Bretagna. Sterlina che ha beneficiato anche del rally del greggio dei giorni scorsi.
Per quanto concerne il cross euro/dollaro, stamattina ha toccato un massimo a 1,3755 dollari. “Per la moneta unica crediamo che la ripresa sia da attribuire ad una combinazione di aspettative sull’inflazione, ultimamente parola molto pronunciata da Trichet e degli acquisti di moneta unica e bond euro arrivati dall’Asia”, sottolinea il morning note odierno di Fxcm. Si torna intanto a parlare del possibile successore di

Il tedesco Alex Weber è il favorito alla corsa per la successione di Jean-Claude Trichet alla guida della Bce, il cui mandato scade il prossimo ottobre. Alex Weber, attuale governatore della Bundesbank, è il favorito davanti all’italiano Mario Draghi. Un sondaggio condotto dall’istituto di ricerca Harris in collaborazione con il Financial Times riporta che le preferenze degli europei vanno per un candidato tedesco: il 26% dei francesi e degli spagnoli vuole un tedesco a Francoforte; tra gli italiani solo il 26% preferisce un candidato italiano, un punto percentuale sopra a quelli che preferiscono un tedesco (25%).

Infine prosegue la corsa dell’Aussie. La moneta australiana si è riportata sopra la parità contro il greenback. Stanotte la Reserve Bank of Australia. L’istituto centrale ha deciso di mantenere i tassi di interesse all’attuale livello del 4,75%, come da attese. Secondo la Banca centrale del Paese, la ristrutturazione dopo le alluvioni non aumenta il rischio di inflazione e l’outlook economico globale rimane “forte” quest’anno. Parole che sembrano allontanare il pericolo di assistere a futuri tagli dei tassi.