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Forex: S&P’s fa tornare l’eurodollaro ai minimi da 3 settimane

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L’euro torna ai minimi da 3 settimane. Dopo esser salito fino a 1,444 nel corso della prima parte, il nuovo downgrade da parte di Standard & Poor’s sul merito di credito greco ha rispedito l’eurodollaro ai minimi da metà aprile a 1,4280 dollari. Poco dopo il giro di boa l’agenzia di rating S&P’s ha annunciato di aver tagliato il rating sul debito a lungo termine di Atene a “B” da “BB-” e su quello di breve termine a “C” da “B”.

Secondo l’agenzia la Grecia otterrà il prolungamento della scadenza del debito da 80 miliardi di euro, cui seguirà un’analoga richiesta ai creditori commerciali; in un secondo tempo S&P’s ritiene che potrebbe essere chiesta una ristrutturazione del debito. Il creditwatch negativo lascia così aperta la porta ad ulteriori tagli del rating. La notizia segue l’indiscrezione (smentita) della testata tedesca Der Spiegel, secondo la quale Atene avrebbe intenzione di abbandonare la moneta unica per tornare alla dracma.

L’euro quota debole anche contro la divisa nipponica a 115,27 yen (-0,8%) e contro la sterlina a 0,8754. Nel corso della mattina la moneta unica era stata sostenuta dalle indicazioni migliori delle attese arrivate dall’economia tedesca. A marzo il surplus commerciale della prima economia europea è salito a 18,9 miliardi di euro, al di sopra sia dei 12,1 miliardi del mese precedente e sia degli 11,8 miliardi del consenso. Le esportazioni si sono attestate 98,3 mld, nuovo record storico dopo gli 88,8 mld dell’aprile 2008.

“Il dato evidenzia la forza dell’economia tedesca ed i vantaggi che la moneta unica porta alla Germania. In questo contesto, è facile capire perché i ministri tedeschi stiano cercando disperatamente di tenere insieme l’Unione”, ha dichiarato l’analista di IG Markets Anthony Grech.