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Forex: la SNB non interviene ed il franco vola

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Dopo tre interventi nei primi tre mercoledì di agosto, oggi la Banca centrale svizzera (SNB, Swiss National Bank) non ha annunciato ulteriori misure per frenare la tumultuosa avanzata della moneta elvetica, che ha messo a segno un rialzo di due punti percentuali. Lo scorso 3 agosto la Banca centrale svizzera aveva comunicato di aver ridotto la forchetta del Libor dallo 0-0,75% allo 0-0,25%, il 10 era stato deciso di incrementare la liquidità sul mercato monetario portando i depositi a vista da 80 a 120 miliardi di franchi svizzeri ed il 17 l’asticella era stata ulteriormente innalzata a 200 miliardi.

L’apprezzamento del franco testimonia, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, la solidità dell´economia rossocrociata ma allo stesso tempo il +16% messo a segno negli ultimi sei mesi preoccupa le aziende maggiormente orientate all´export. In quest’ottica gli operatori, ormai avvezzi a simili dichiarazioni, non hanno posto più di tanta attenzione alle parole del Ministro dell’Economia Johann Schneider-Amman, secondo il quale “il franco è ancora ampiamente ipervalutato”. In questo momento il cambio euro/franco scende di 2,4 punti percentuali portandosi a 1,1549 mentre il dollaro/franco registra un -2,2% a 0,8016.

In calo invece la moneta unica, che, penalizzata dalla conferma del tasso di disoccupazione al 10% a luglio, gli analisti avevano pronosticato un calo al 9,9%, scambia a 1,4377 dollari ed a 110,01 yen. Sempre per quanto riguarda Eurolandia, l’inflazione di agosto, secondo la stima flash, è salita del 2,5% annuo, un dato invariato rispetto al mese precedente ed in linea con le attese del mercato.

Dagli Stati Uniti è invece arrivata la stima Adp, antipasto in vista dei dati relativi nuove buste paga e tasso di disoccupazione in calendario per venerdì. Secondo l’Automatic Data Processing ad agosto il saldo delle buste paga nel settore privato a stelle e strisce è stato positivo per 91 mila unità, in calo rispetto alle +109 mila unità precedenti ed al di sotto delle +100 mila pronosticate alla vigilia dagli analisti. Meglio delle attese invece i 56,5 punti del Pmi di agosto ed il +2,4% m/m registrato dagli ordini alle imprese a luglio.

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