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Forex: si ferma la crescita oltremanica, tonfo della sterlina

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Inaspettato ritorno in negativo della congiuntura britannica nell’ultimo scorcio di 2010. Doccia fredda che non ha mancato di ripercuotersi sull’andamento della sterlina in calo di oltre l’1% sul dollaro. Il cross sterlina/dollaro viaggia in calo dell’1,25% a quota 1,5785.

La prima lettura flash del pil britannico evidenzia una flessione dello 0,5% su base trimestrale, mentre il consensus prevedeva un progresso di pari entità. Sui numeri potrebbe aver pesato il rigido mese di dicembre con le abbondanti nevicate che hanno frenato l’attività soprattutto del settore servizi e di quello retail. Per la Gran Bretagna si tratta del più debole trimestre dal secondo quarter del 2009. L’Ufficio di statistica ha dichiarato che i dati diffusi oggi risultano “più suscettibili di revisione del solito”.

A livello tendenziale l’economia britannica evidenzia un progresso dell’1,7% a/a. Il consensus era +2,6% a/a. Nel 2010 la crescita si è attestata all’1,4%. La brusca frenata dell’economia britannica è arrivata ancor prima del via della stretta fiscale varata dal nuovo governo. A gennaio 2011 sono entrate in vigore in Gran Bretagna le misure del piano anticrisi approvato dal governo di David Cameron, che punta a tagliare di 13 miliardi di sterline (circa 17 miliardi di euro) il deficit pubblico. Tra queste, l’aumento dell’Iva del 2,5% che porta così l’imposta al 20% per la maggior parte dei prodotti.

Domani è prevista la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Bank of England che ha lasciato inalterata l’entità del piano di acquisto bond da 200 miliardi di sterlina con tassi allo 0,5 per cento.

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