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Forex: segno meno per euro e franco svizzero

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L’asta italiana spinge al ribasso la moneta unica. Dopo gli aggiornamenti arrivati nel corso del fine settimana (dimissioni di Berlusconi ed incarico di formare un nuovo esecutivo a Mario Monti), l’asta di Bpt penalizza i mercati finanziari e l’euro. Questa mattina il Tesoro italiano ha collocato Btp quinquennali per 3 miliardi di euro, all’estremo superiore della forchetta 1,5-3 miliardi fissata in precedenza.

I titoli sono stati assegnati con un rendimento del 6,29%, +97 punti base rispetto al 5,32% dell’asta dello scorso 13 ottobre e rendimento massimo dal giugno 1997. Le richieste sono state pari a 4,4 miliardi ed il rapporto di copertura si è quindi attestato ad 1,469, in crescita rispetto all’1,344 del 13 ottobre.

Segno meno per l’euro/dollaro, che con un rosso dell’1,1% si porta a 1,3625 e per l’euro/yen, che scende dell’1,3% a 104,92. Vendite anche sul franco svizzero, penalizzato dagli aggiornamenti arrivati dai dati macro. In questo momento il cambio dollaro/franco sale dello 0,8% a 0,9067 mentre l’incrocio franco/yen perde quasi 1 punto percentuale portandosi a 84,92.

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica ad ottobre i prezzi alla produzione ed i prezzi delle importazioni in Svizzera sono scesi dell’1,8% annuo e dello 0,2% mensile. E sempre per quanto riguarda gli aggiornamenti macroeconomici, +1,5% trimestrale e +6% annualizzato per il Pil giapponese del terzo trimestre.