Forex: scende l'avversione al rischio sui mercati, a pagare dazio è lo yen

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 17/02/2010 - 11:16
Prosegue anche oggi la fase di risalita dei mercati in scia alla forza di Wall Street. Ieri i mercati hanno beneficiato della buona tornata di trimestrali e dei dati sull'attività manifatturiera di New York che hanno tracciato un quadro in miglioramento per l'economia americana. L'indice è schizzato a 24,91 punti a febbraio dai 15,92 del mese precedente. battute le stime di consensus che erano ferme a 18 punti. "Dato positivo - rimarcano da Barclays capital - ma va sottolineato come tra i componenti dell'indice i nuovi ordini sono risultati in calo da 20,48 a 8,78 punti. E i nuovi ordini sono la componente prospettica dell'indice e potrebbe suggerire un futuro rallentamento del ritmo di espansione dell'attività manifatturiera". Lievemente oltre le attese anche l'indice Nahb di febbraio sulla fiducia dei costruttori di case, passato da 15 a 17 punti (consensus era fermo a 16 punti).
Indicazioni positive che stanno favorendo la risalita dell'euro con cross euro/dollaro che oggi viaggia a 1,3746 dollari. La diminuzione dell'avversione al rischio sui mercati sta penalizzando invece lo yen che anche oggi cede terreno rispetto a tutte le altre principali valute. Il cross dollaro/yen viaggia a quota 90,62 yen (+0,43%).
Nel pomeriggio è in arrivo un'infornata di importanti dati da oltreoceano, mentre in serata sarà il turno delle Minute della Federal Reserve relative alla riunione del 26-27 gennaio scorso. A gennaio la Fed aveva rimarcato come l'economia americana sta continuando a registrare miglioramenti, anche se le difficoltà sul mercato del lavoro continuano a frenare i consumi.
Si incomincia alle 14.30 con i dati sul mercato immobiliare. Il dato relativo all'avvio di cantieri relativi a nuove unità abitative è atteso a 580 mila unità dalle 557 mila di dicembre 2009. nell'ultimo mese del 2009 il dato era stato frenato dal forte freddo che aveva frenato l'attività edile. Invece i permessi edilizi sono attesi in flessione da 653 a 620 mila unità. Alle 15.15 sarà il turno del dato più importante della giornata, la produzione industriale degli Stati Uniti relativa al mese di gennaio. La lettura è attesa in crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente quando la produzione industriale aveva messo a segno un progresso dello 0,6%. Si tratterebbe del settimo rialzo consecutivo. Questo dato fornisce importanti indicazioni sullo stato di salute dell'economia americana, in quanto consente di determinare l'andamento del settore manifatturiero, che incide per metà sull'intera congiuntura statunitense. Atteso in miglioramento anche il dato relativo all'impiego della capacità produttiva al 72,6% rispetto al precedente 72%.
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