Forex: rush del dollaro dopo ottimi riscontri da payrolls Us di gennaio

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 03/02/2012 - 15:24
Finale di settimana con il piede sull'acceleratore per il dollaro Usa dopo i positivi riscontri arrivati dal mercato del lavoro Usa. La disoccupazione è scesa a sorpresa all'8,3%, sui minimi a quasi 3 anni. I dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense evidenziano un saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) positivo per 243 mila unità. Il consensus era di un progresso ben più contenuto di 150 mila unità dalle +203mila del mese precedente (dato rivisto dalle +200mila comunicate un mese fa). Il saldo delle buste paga nel settore privato è risultato positivo per 257 mila unità. Il consensus era di un progresso di 170 mila unità.

Repentina la reazione sul valutario del biglietto verde che guadagna terreno su tutte le altre principali divise. Il cross dollaro/yen è risalito sopra quota 76,50 yen con un progresso giornaliero di oltre mezzo punto percentuale, mentre l'euro/dollaro è sceso sotto quota 1,31 dopo aver toccato in mattinata un massimo a 1,3205. In Europa intanto si susseguono le indiscrezioni circa le trattative in atto tra Atene e investitori privati. Situazione di stallo che ha portato il Consiglio Europeo ad annunciare che lunedì non ci sarà nessuna riunione dell'Eurogruppo che avrebbe dovuto discutere del nuovo piano di aiuti alla Grecia. "Non si terrà alcun meeting dell'Eurogruppo - si legge nel comunicato - Una riunione potrebbe essere programmata nel corso della settimana". Rinvio, come anticipato oggi dalla stampa ellenica, dovuto allo stallo delle trattative tra la Troika e Atene.
"L'impressione è che la richiesta da parte delle autorità europee di nuove misure di austerità possa ormai rappresentare un passo troppo lungo considerato l'attuale stallo dell'economia ellenica - sottolineava stamattina Michael Hewson di CMC Markets - e, a meno che non vi sia un coinvolgimento anche della Bce e di altri bondholder governativi, significherebbe gettare al vento altre risorse".
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