Forex: risalgono le valute ad alto rendimento, euro stabile sopra 1,35 $

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La risalita dei mercati azionari contribuisce anche oggi al rafforzamento delle valute ad alto rendimento. Spicca in particolare l’apprezzamento del dollaro australiano che guadagna lo 0,85% rispetto al dollaro Usa riportandosi a ridosso di area 0,99 dollari. Settimana scorsa l’Aussie, nome con cui è soprannominata la valuta australiana, era stata tra le più tartassate dalle vendite scivolando ai minimi annui sotto la parità rispetto al dollaro statunitense.

Si è stabilizzato sopra quota 1,35 il cross euro dollaro dopo la forte risalita di ieri sulle attese di un deciso intervento delle autorità europee per contrastare la crisi del debito. Oggi il Parlamento della Grecia dovrebbe approvare la tassa sulla proprietà degli immobili, mettendo alla prova la forza del governo di Atene. Il voto è cruciale per cercare di convincere la troika (Ue, Bce e Fmi) a versare la nuova tranche di aiuti da 8 mld ed evitare così il default. Unione Europea, Bce e Fondo monetario internazionale dovrebbero tornare ad Atene domani.

Lo spread Btp/Bund è sceso sotto i 370 punti base. Un test importante circa il mutato atteggiamento degli investitori arriverà dall’asta odierna di titoli di stato sia in Spagna che in Italia. Il Tesoro italiano emetterà 8 miliardi di BOT a 6 mesi e 3 miliardi in titoli con scadenza 15 dicembre 2011, oltre a 3,5 mld di CTZ a 24 mesi. Giovedì invece sarà il turno dell’asta di Btp: verranno offerti Btp con scadenza luglio 2014 (ammontare nominale dell’emissione compreso tra 2.500 milioni e 3.500 milioni di euro), Btp con scadenza marzo 2022 (ammontare nominale dell’emissione compreso tra 1.500 e 2.500 milioni di euro) e Btp con scadenza agosto 2021 (ammontare nominale dell’emissione compreso tra 1.000 milioni e 2.000 milioni di euro).

Sul fronte macro oggi attesa la diffusione dell’indice sulla fiducia dei consumatori Usa di settembre, che è visto in progresso a 46 punti dai 44,5 del mese precedente. Oltreoceano riflettori puntati anche sull’andamento dei prezzi degli immobili nelle maggiori aree urbane degli Stati Uniti. L’indice S&P Case Shiller di luglio, relativo all’andamento dei prezzi nelle 20 principali città Usa, dovrebbe evidenziare una flessione tendenziale del 4,5 per cento dal meno 4,52 registrato in giugno.

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