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Forex: riflettori sulla la sterlina, l’Aussie preme sull’acceleratore

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Yen in rafforzamento sui mercati valutari con cross dollaro/yen a 80,71 yen (-0,31%). Moneta nipponica che sale dello 0,42% rispetto all’euro. Segnali di rallentamento dall’economia cinese con la produzione industriale che è aumentata ad aprile del 13,4% su base annuale, sotto le attese che erano di un +14,6%. Lievemente sotto le attese anche le vendite al dettaglio (+17,1% a/a). Si smorzano lievemente le tensioni inflattive con l’indice dei prezzi al consumo a +5,3% ad aprile dal +5,4% del mese precedente. “Tutto sembrerebbe pronto per una nuova stretta monetaria già questa settimana a seguito del flusso dei prestiti bancari ancora superiore alle attese, segno che la politica restrittiva non sta dando i risultati previsti”, sottolinea oggi Michael Hewson di CMC Markets.

Oggi riflettori puntati sull’Inflation Report della Bank of England in programma a metà mattinata. Il rapporto della banca centrale britannica potrebbe riservare un taglio delle stime di crescita dell’economia Uk. A inizio ottava era già stata la confederazione delle industrie britanniche a tagliare le stime sul pil 2011 a +1,7% dal +1,8% indicato lo scorso febbraio. La sterlina viaggia sui minimi a 3 settimane sul dollaro Us in area 1,636.
“Una significativa riduzione al ribasso delle stime sulla crescita potrebbe posticipare all’ultimo trimestre dell’anno qualsiasi velleità circa un rialzo dei tassi di interesse e comportare di conseguenza un indebolimento del pound”, rimarca il Forex Morning Comment odierno a cura di Michael Hewson, analista di CMC Markets.

Tra le altre valute spicca il rafforzamento per la quarta seduta consecutiva del dollaro australiano (+0,19% a 1,0859 $) che beneficia dell’ascesa delle materie prime e delle attese positive per i dati di domani sul mercato del lavoro. Le stime di consenso prevedono la creazione di 17mila posti di lavoro ad aprile con tasso di disoccupazione fermo al 4,9%. Indicazioni positive dal mercato del lavoro potrebbero indurre la Reserve Bank of Australia ad anticipare un rialzo dei tassi.