Forex: la propensione al rischio supporta la moneta unica, toniche anche le commodity currencies

Inviato da Luca Fiore il Mar, 10/01/2012 - 15:56
L'inizio sostanzialmente positivo della earning season statunitense e le indicazioni arrivate dall'agenzia di rating Fitch, che per ora non toccherà la tripla A francese, sostengono l'andamento dei mercati finanziari e di riflesso della moneta unica. In questo momento l'euro quota 1,2787 dollari e 98,27 yen, lo 0,1% in più, in entrambi i casi, rispetto al dato precedente.

Nel corso della prima parte Fitch, che a metà dicembre ha portato l'outlook sul rating francese a "negativo" a causa "dell'intensificarsi della crisi di Eurolandia", ha annunciato che per ora il giudizio non verrà cambiato. "Confermiamo la posizione espressa a dicembre -ha dichiarato il responsabile dei rating sovrani di Fitch David Riley - ed in assenza di shock importanti nella Zona Euro non prevediamo di modificare la prospettiva negativa prima del 2013". Discorso diverso per il giudizio sul nostro Paese. Riley ha rilevato come il rating dei Paesi sotto revisione, come l'Italia, potrebbe essere tagliato di uno o due gradini.

I dati relativi le importazioni cinesi di metalli (+47,7% a/a per l'import di rame e +10% per il minerale di ferro) stanno sostenendo le quotazioni delle monete maggiormente legate alle materie prime, le c.d. commodity currencies. L'incrocio dollaro neozelandese/dollaro statunitense avanza dello 0,7% a 0,7935 mentre il cambio con l'aussie (dollaro australiano/dollaro Usa) sale dello 0,8% a 1,0331.

"Il recente calo del cambio AudUsd - si legge nel report giornaliero di FXCM - non ha impensierito la tendenza positiva di fondo che è in atto da fine novembre". "Il ritorno dei prezzi al di sopra di 1,02 -continua la nota- lascia ben sperare per un ritorno nuovamente su livelli prossimi ai massimi di 1,0380 con la consapevolezza che il quarto tentativo di rottura a distanza di due mesi potrebbe portare questa volta a un movimento di continuazione del trend primario".

In evidenza anche il dollaro canadese, che beneficia dei dati relativi i nuovi cantieri destinati alla costruzione di abitazioni, saliti a dicembre da 186 a 200 mila unità (consenso 186 mila). Il cambio euro/cad scende dello 0,4% a 1,3004 mentre il dollaro/cad registra un rosso di mezzo punto percentuale a 1,0169.

Per quanto riguarda gli dati macro della giornata, +0,9% annuo per la produzione industriale francese a novembre e +1,1% rispetto al dato precedente. Gli analisti avevano pronosticato un -0,4% annuo e un -0,2% mensile. In arrivo a breve il dato relativo le scorte ingrosso statunitensi, attese in crescita di mezzo punto percentuale. Nel corso della giornata è inoltre previsto un incontro a Berlino tra il n.1 del Fondo monetario Christine Lagarde ed il cancelliere tedesco Angela Merkel. Domani Lagarde tornerà in Francia per incontrare il Presidente Sarkozy.
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