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Forex: pomeriggio di vendite per sterlina e yen

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Vendite sulla sterlina. L’aggiornamento arrivato dall’inflazione britannica di aprile, inferiore alle attese ed al dato precedente, sta indebolendo la moneta d’Oltremanica perché incrementa le possibilità che la Bank of England decida di alzare ulteriormente il piano di allentamento quantitativo (Quantitative Easing). Il mese scorso la crescita dei prezzi nel Regno Unito ha evidenziato un +0,6% mensile ed un +3% annuo, il livello minimo dal febbraio 2010. Dopo il +3,5% precedente gli analisti avevano previsto un rallentamento meno marcato al 3,1%.

Ed in favore di un nuovo incremento del QE, e di un ulteriore riduzione del costo del denaro, si è espresso anche il Fondo monetario che nel suo report annuale sull’economia britannica ha esortato le autorità a fare di più per favorire la crescita. “La crescita procede ad un ritmo troppo lento e la disoccupazione, compresa quella giovanile, è troppo alta”, ha commentato il n.1 del Fondo Christine Lagarde. “È necessaria l’approvazione di politiche destinate a sostenere la domanda prima che il basso tasso di crescita attuale diventi strutturale”, ha detto Lagarde che ha aggiunto che la BoE “dovrebbe incrementare il piano di acquisto asset o tagliare ulteriormente il costo del denaro”. Il cable, l’incrocio sterlina/dollaro, che nella prima parte della mattina ha toccato un massimo di seduta a 1,5847, attualmente scambia 1,5783.

Segno meno anche per lo yen, penalizzato dal taglio del rating annunciato nel corso della prima parte da Fitch, che ha ridotto il rating nipponico ad “A+” dal precedente “AA” (outlook negativo). “La decisione riflette i rischi crescenti che pesano sul profilo di credito del Giappone, conseguenza dei tassi di indebitamento elevati e in crescita” commenta Andrew Colquhoun a capo della divisione Asia/Pacifico di Fitch aggiungendo che ” il progetto di consolidamento fiscale va a rilento”. Secondo le stime di Fitch il rapporto debito/Pil entro fine anno raggiungerà il 239%. Il cambio euro/yen, attualmente quota 101,88, mentre per acquistare un dollaro sono necessari 79,85 yen.

E restando in Giappone, per domani è prevista la riunione del board della Bank of Japan che, reduce dai due aumenti del piano di acquisto di asset a febbraio e aprile, potrebbe decidere un nuovo incremento. Sempre per domani è in calendario il vertice dei capi di Stato e di Governo europei. Sotto i riflettori ci sono la Grecia e le misure per stimolare la crescita economica.

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