Forex: pomeriggio all'insegna della cautela per le commodity currencies

Inviato da Luca Fiore il Mer, 22/08/2012 - 17:07
Seduta a due velocità per il dollaro canadese. Dopo la fase di consolidamento registrata nella prima parte, nel corso del pomeriggio il loonie è stato penalizzato dall'inatteso calo registrato a giugno dalle vendite al dettaglio. In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,2383 dollari canadesi, lo 0,3% in più rispetto al dato precedente, mentre il cambio con la divisa statunitense sale dello 0,4% a 0,9932.

L'ufficio centrale di statistica canadese ha annunciato che a giugno le vendite al dettaglio, sia in versione completa che in quella depurata della componente auto, sono scese dello 0,4% mensile. Gli analisti avevano previsto un rialzo dello 0,2% m/m per l'indice completo e dello 0,3% per la versione depurata. La prudenza degli operatori è attribuibile anche all'intervento che il Governatore della Banca centrale, Mark Carney, terrà a breve in occasione di un incontro organizzato dai sindacati del comparto auto.

Seduta all'insegna della cautela anche per altre due commodity currencies del calibro del dollaro australiano e di quello neozelandese il cui andamento domani sarà pesantemente condizionato dalla pubblicazione degli indici Pmi relativi Cina, Europa e Stati Uniti. Il cambio dollaro australiano/dollaro Usa arretra a 1,0432 mentre l'incrocio nzd/usd si porta a 0,8088, rispettivamente lo 0,3 e lo 0,1 per cento in meno rispetto a ieri.

Per quanto riguarda l'aud/usd "dopo l'esaurimento -si legge nella nota diffusa oggi dagli analisti di FXCM- della divergenza rialzista sul grafico a 4 ore che ci ha condotto al target di 1,0520, il cambio ha invece ritracciato, in antitesi con il resto del mercato che nelle stesse ore invece ben performava. Ora e l'1,04 il livello di attenzione, perché soglia psicologica e prezzo di transito della media a 200 sul grafico a 4 ore. 1,0480 invece il prezzo di riferimento al rialzo".
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